Galaxy AI non diventa a pagamento: Samsung chiarisce cosa resterà gratis per sempre

Negli ultimi mesi si era diffuso un certo malumore tra gli utenti Samsung. Il motivo? Il dubbio sempre più concreto che molte funzioni di Galaxy AI potessero diventare a pagamento dopo il 2025. Un’ipotesi che aveva fatto storcere il naso a chi aveva scelto uno smartphone Galaxy proprio per le sue funzioni di intelligenza artificiale integrate.
Ora, però, Samsung ha deciso di fare chiarezza una volta per tutte. E per molti utenti, la notizia è decisamente rassicurante.
Le funzioni principali resteranno gratuite
Secondo quanto pubblicato direttamente sul sito ufficiale del marchio, le funzionalità di base di Galaxy AI resteranno gratuite per sempre, senza alcun tipo di abbonamento. Una precisazione importante, che mette fine alle speculazioni e ridà fiducia a chi utilizza quotidianamente questi strumenti.
Nella categoria delle funzioni “base” rientra la maggior parte delle opzioni di intelligenza artificiale già disponibili sugli smartphone Galaxy. Parliamo dell’assistenza durante le chiamate, del supporto alla scrittura di testi e appunti, dell’aiuto nello scatto e nell’ottimizzazione delle fotografie, delle funzioni di traduzione in tempo reale e dell’integrazione con Bixby, che continua a essere uno dei pilastri dell’ecosistema Samsung.
In altre parole, ciò che oggi gli utenti utilizzano quotidianamente non verrà bloccato dietro un paywall.

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Le funzioni avanzate potrebbero diventare premium
Questo non significa però che tutto resterà sempre gratuito. Samsung ha lasciato intendere che in futuro potrebbero arrivare funzioni di intelligenza artificiale più avanzate, pensate per un’utenza più esigente o professionale, che potrebbero richiedere un pagamento o un abbonamento dedicato.
Una strategia simile a quella già vista in altri ecosistemi: le funzioni essenziali restano accessibili a tutti, mentre quelle più evolute diventano un servizio premium. Una scelta che, se ben bilanciata, potrebbe risultare accettabile per la maggior parte degli utenti.
Attenzione alle funzioni di terze parti
C’è poi un dettaglio importante da non sottovalutare. Non tutte le funzioni AI presenti sugli smartphone Galaxy dipendono direttamente da Samsung. Alcuni strumenti, infatti, sono sviluppati da aziende terze e seguono regole diverse.
Un esempio emblematico è Circle to Search, realizzato da Google. In questi casi, le condizioni di utilizzo e l’eventuale costo futuro non dipendono da Samsung, ma dai rispettivi sviluppatori.
Un messaggio chiaro agli utenti Galaxy
Con questo annuncio, Samsung manda un segnale preciso: Galaxy AI non è un’esca temporanea, ma una parte stabile dell’esperienza Galaxy. Le funzioni che oggi rendono più comodo l’uso dello smartphone resteranno accessibili anche in futuro, senza sorprese sgradite.
Un chiarimento necessario, soprattutto in un periodo in cui sempre più aziende cercano di trasformare funzioni software in abbonamenti ricorrenti.
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