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Gli scienziati hanno modificato un batterio artificiale

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E gli hanno anche insegnato a muoversi

Nel 2010 è apparso il primo batterio sintetico al mondo, JCVI-syn3.0 o syn3. Ma era troppo rotondo per muoversi da solo. Gli scienziati giapponesi hanno scoperto come aiutare la syn3 a muoversi e hanno condiviso i risultati di un esperimento riuscito.

JCVI-syn3.0
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L’Università di Osaka ha dovuto modificare la forma del syn3 per farlo muovere. Per farlo, hanno isolato le proteine responsabili della forma dei batteri da un altro organismo, lo Spiroplasma. La forma del batterio gli permette di muoversi facilmente in un ambiente liquido: lo Spiroplasma è a forma di spirale, quindi ha bisogno solo di una piccola quantità di rotazione per muoversi in avanti o indietro.

syn3 dopo l’intervento chirurgico

Le sette proteine responsabili della forma del batterio sono state “trapiantate” in syn3. In seguito ha assunto anche una forma a spirale ed è stato in grado di muoversi, utilizzando una tecnica simile al “nuoto” dello Spiroplasma. Il risultato è la più piccola forma di vita artificiale in grado di muoversi da sola.

I risultati aiuteranno gli scienziati a comprendere meglio il processo di sviluppo delle funzioni motorie delle cellule. Inoltre, l’esperienza acquisita durante questo studio può aiutare a sviluppare un sistema motorio per micro-robot a base di proteine.

Fonte

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