I sei dispositivi domestici che non dovresti scollegare mai (se non vuoi spendere di più)

Staccare la spina per risparmiare energia è un’abitudine dura a morire. Per anni ci è stato detto che scollegare gli elettrodomestici inutilizzati fosse una scelta intelligente, sia per abbassare la bolletta sia per ridurre i rischi domestici. Oggi però questa pratica, applicata senza criterio, può trasformarsi in un boomerang costoso.
Gli elettrodomestici moderni non sono più semplici macchine elettromeccaniche. Al loro interno ci sono sensori, software, memorie e componenti elettronici delicati che richiedono un’alimentazione stabile. Interromperla di continuo significa stressare i sistemi, accorciarne la vita utile e, in molti casi, spendere molto più di quanto si risparmia.
Ecco perché esistono almeno sei dispositivi che sarebbe meglio non scollegare frequentemente.
Il frigorifero: il danno invisibile parte dal cibo
Il frigorifero è il primo indiziato. La sua funzione principale è mantenere una temperatura costante per garantire la sicurezza degli alimenti. Ogni volta che viene scollegato, anche per poche ore, la catena del freddo si interrompe, favorendo la proliferazione di batteri.
Quando la corrente torna, il compressore è costretto a lavorare al massimo per riportare la temperatura ai livelli corretti. Questo sforzo extra aumenta i consumi nel breve periodo e accelera l’usura del compressore, uno dei componenti più costosi da sostituire.
Lavatrici e asciugatrici: elettronica sotto stress
Le lavatrici e le asciugatrici moderne sono veri computer con un cestello. Sensori, schede elettroniche e software gestiscono ogni fase del lavaggio o dell’asciugatura. Scollegarle spesso può causare perdita delle impostazioni, errori di calibrazione e problemi alla memoria interna.
C’è poi un rischio meno evidente ma molto reale: il continuo collegamento e scollegamento può generare micro-sovratensioni, capaci di danneggiare la scheda madre e rendere l’elettrodomestico inutilizzabile prima del tempo.
Lavastoviglie: piccoli reset, grandi problemi
La lavastoviglie si basa su una programmazione digitale precisa per ottimizzare consumi e prestazioni. Le interruzioni frequenti di corrente costringono il sistema a riavviarsi, cancellando impostazioni personalizzate come orari o avvii ritardati.
Nel lungo periodo, questi reset continui possono compromettere i sensori dell’acqua e l’alimentazione interna, con effetti diretti sulla qualità del lavaggio, sui consumi e sulla probabilità di guasti costosi.

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Router Wi-Fi: sempre acceso per un motivo
Molti utenti spengono o scollegano il router Wi-Fi di notte o quando sono fuori casa. In realtà, mantenerlo collegato è importante. I provider spesso rilasciano aggiornamenti di sicurezza e firmware proprio nelle ore notturne.
Se il router è spento, questi aggiornamenti vengono saltati, rendendo la rete domestica più vulnerabile. Inoltre, gli sbalzi termici continui causati da accensioni e spegnimenti frequenti stressano le saldature e i chip interni, riducendone l’affidabilità nel tempo.
Forni a induzione e piani cottura: spine che non amano essere toccate
Forni e piani a induzione lavorano ad alte potenze e non sono progettati per essere scollegati ogni giorno. Ogni inserimento o rimozione della spina può generare piccoli archi elettrici che anneriscono i contatti e aumentano il rischio di cortocircuiti.
In molti forni moderni, inoltre, le ventole continuano a raffreddare i componenti anche dopo lo spegnimento. Tagliare la corrente troppo presto può intrappolare il calore residuo e danneggiare l’elettronica del pannello di controllo.
Televisori OLED: il pericolo che non si vede
I televisori OLED non sono mai completamente spenti. Anche in standby eseguono cicli automatici di manutenzione dei pixel, fondamentali per prevenire la cosiddetta “bruciatura” dello schermo.
Scollegarli interrompe questi processi di protezione, con il rischio di degradare l’immagine nel tempo e ridurre drasticamente la vita utile di un dispositivo spesso molto costoso. Il consumo in standby è minimo, mentre il danno potenziale è enorme.
Risparmiare sì, ma con criterio
La tecnologia moderna richiede stabilità, non continue interruzioni. In molti casi, lasciare i dispositivi collegati consuma meno energia di quanta ne serva per riparare un guasto causato da scollegamenti ripetuti.
Il vero risparmio non nasce dallo staccare tutto alla cieca, ma dal capire quando farlo e quando no. E questi sei dispositivi, senza dubbio, rientrano nella seconda categoria.
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