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Le batterie di carta sono realtà: addio alle AA e AAA tradizionali?

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Per anni sono state considerate poco più di un’idea da laboratorio. Oggi, invece, le batterie di carta sono pronte a uscire dagli esperimenti e a entrare nella vita quotidiana. La startup Flint, con sede a Singapore, ha annunciato l’avvio della produzione industriale e i primi passi verso il mercato consumer, segnando un possibile punto di svolta nel settore dell’energia portatile.

L’obiettivo è ambizioso: sostituire le classiche batterie AA e AAA con alternative ecologiche, sostenibili e prive dei materiali più controversi utilizzati oggi. Secondo l’azienda, le prestazioni delle nuove batterie sarebbero paragonabili a quelle delle comuni alcaline, sia in termini di tensione che di durata.

La vera rivoluzione, però, è tutta nei materiali. Le batterie sviluppate da Flint sono realizzate interamente in cellulosa vegetale, eliminando completamente litio, nichel e cobalto, tre elementi chiave delle batterie moderne ma anche tra i più problematici dal punto di vista ambientale e geopolitico.

In queste batterie “di carta”, anodo, catodo, elettrolita e separatore sono tutti basati su cellulosa. La reazione chimica avviene grazie a un elettrolita acquoso con minerali sicuri, come zinco e manganese, già ampiamente utilizzati e considerati meno pericolosi. Il risultato è un prodotto atossico, privo di metalli critici e completamente biodegradabile.

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Produzione avviata e grandi aziende già interessate

La produzione è già stata avviata a Singapore, segnale che non si tratta più di un prototipo sperimentale. Flint guarda inoltre a un futuro ancora più sostenibile: l’azienda prevede di utilizzare piante autoctone come materia prima, incluse alcune specie invasive, trasformando così un problema ambientale in una risorsa industriale.

Non sorprende che questa tecnologia abbia già attirato l’attenzione di nomi pesanti. Logitech, Amazon e il produttore di accessori eco-friendly Nimble hanno mostrato interesse verso queste batterie, che potrebbero diventare una soluzione ideale per dispositivi a basso consumo, accessori elettronici e prodotti smart domestici.

Se le promesse verranno mantenute, le batterie di carta potrebbero ridurre drasticamente l’impatto ambientale di uno degli oggetti più diffusi e smaltiti al mondo. Un piccolo cilindro, apparentemente banale, che potrebbe diventare il simbolo di una transizione energetica più pulita e meno dipendente dai metalli rari.

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