Medici e insegnanti sostituiti dall’IA: la nuova profezia di Bill Gates

Bill Gates torna a far parlare di sé con una previsione audace: l’intelligenza artificiale potrebbe presto trasformare radicalmente il mondo del lavoro, al punto da mettere in discussione il ruolo di alcune professioni tradizionali, come quelle di medici e insegnanti. Durante una recente intervista, il fondatore di Microsoft ha condiviso la sua visione su come la tecnologia stia rapidamente evolvendo e su cosa questo significhi per il futuro.
Secondo Gates, l’IA non si limiterà a essere un semplice strumento di supporto, ma potrebbe addirittura sostituire figure professionali che oggi consideriamo insostituibili. “Immaginate un sistema capace di diagnosticare malattie con una precisione superiore a quella di un medico umano o di personalizzare l’insegnamento per ogni studente in modo più efficace di un docente in carne e ossa”, ha dichiarato. A suo avviso, questi scenari non sono fantascienza, ma possibilità concrete che potrebbero realizzarsi nel giro di pochi anni.
Il miliardario filantropo ha sottolineato come l’IA stia già mostrando risultati impressionanti in ambiti come la medicina, con algoritmi in grado di analizzare immagini mediche o prevedere l’insorgenza di patologie, e nell’educazione, dove piattaforme digitali stanno rivoluzionando l’apprendimento. Tuttavia, Gates non ha nascosto le implicazioni dirompenti di questa trasformazione: “Alcuni lavori spariranno, ma ne nasceranno di nuovi. La sfida sarà adattarsi a questo cambiamento”.

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Le sue parole hanno inevitabilmente acceso il dibattito. Da un lato, c’è chi vede nell’IA un’opportunità per migliorare la qualità della vita e rendere più accessibili servizi essenziali come la sanità e l’istruzione. Dall’altro, molti temono che l’automazione possa portare a una perdita massiccia di posti di lavoro, amplificando le disuguaglianze sociali. Gates, però, resta ottimista: “La storia ci insegna che l’innovazione, anche quando disruptive, alla fine crea più benefici che problemi, a patto che si gestisca con lungimiranza”.
Non è la prima volta che il magnate della tecnologia si esprime sull’impatto dell’IA. Già in passato aveva previsto che l’automazione avrebbe rivoluzionato interi settori, invitando governi e aziende a prepararsi per tempo. Oggi, con i progressi sempre più rapidi di questa tecnologia, le sue parole suonano come un monito e, allo stesso tempo, come un invito a cogliere le opportunità che il futuro riserva.
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