News

Ora è ufficiale: la pubblicità sta per arrivare anche in ChatGPT

Condividi l'articolo

Alla fine è successo davvero. Dopo mesi di indiscrezioni e mezze conferme, OpenAI ha ufficializzato l’introduzione della pubblicità all’interno di ChatGPT. Non banner tradizionali né pop-up invasivi, almeno per ora, ma veri e propri contenuti sponsorizzati integrati nelle risposte della chat.

La definizione scelta dall’azienda è piuttosto morbida: “raccomandazioni utili”. Ma nella pratica si tratta di annunci pubblicitari a tutti gli effetti, pensati per comparire direttamente all’interno del flusso di conversazione con l’IA.

Come funzioneranno gli annunci dentro ChatGPT

Durante le prime dimostrazioni ufficiali, OpenAI ha mostrato in modo molto chiaro come verrà integrata la pubblicità. Gli annunci appariranno in fondo alla risposta, separati da una linea e contrassegnati dall’etichetta Sponsored, così da renderli immediatamente riconoscibili.

Un esempio concreto: chiedendo informazioni sulla cucina messicana, ChatGPT propone un servizio di consegna di ingredienti. Domandando consigli di viaggio, invece, compare la promozione di un hotel, accompagnata da un pulsante che invita a “parlare con lo sponsor”.

Non si tratta quindi di semplici suggerimenti casuali, ma di contenuti promozionali inseriti in modo contestuale, agganciati al tema della conversazione.

Arriva ChatGPT Go, ma con la pubblicità inclusa

In parallelo, OpenAI ha lanciato a livello globale una nuova sottoscrizione più economica: ChatGPT Go, proposta a 8 dollari al mese. Il piano offre dieci volte più messaggi rispetto alla versione gratuita, la possibilità di caricare file, generare immagini e sfruttare una memoria e un contesto più ampi.

Leggi anche:

C’è però un dettaglio non trascurabile: la pubblicità sarà presente anche su ChatGPT Go.
Per navigare davvero senza annunci sarà necessario salire di livello: ChatGPT Plus a 20 dollari, Pro a 200 dollari, oppure i piani Business ed Enterprise.

Un segnale piuttosto chiaro della nuova strategia di OpenAI: la pubblicità diventa la normalità, l’assenza di ads un privilegio a pagamento.

OpenAI prova a rassicurare su privacy e limiti

Consapevole delle inevitabili polemiche, OpenAI ha cercato di mettere subito dei paletti. L’azienda afferma che gli inserzionisti non possono influenzare le risposte del modello e che le conversazioni degli utenti non vengono condivise con gli sponsor.

Inoltre, la pubblicità non verrà mostrata accanto a temi sensibili come salute, psicologia e politica, né sarà visibile agli utenti minorenni. Almeno, questa è la promessa.

Quando iniziano i test e dove

La fase di test partirà nelle prossime settimane e, inizialmente, sarà limitata agli Stati Uniti. Solo in seguito OpenAI valuterà un’estensione ad altri Paesi, probabilmente anche in Europa.

Una cosa però è ormai certa: ChatGPT sta cambiando pelle. Da assistente neutrale e “pulito” a piattaforma sempre più simile a un ecosistema commerciale, dove le risposte convivono con gli interessi pubblicitari.

E la vera domanda, ora, non è più se la pubblicità arriverà, ma quanto spazio finirà per occupare nelle nostre conversazioni quotidiane con l’IA.

Fonte

Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:

Esprimi il tuo parere!

Che ne pensi di questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.

Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo guruhitech@yahoo.com.


Scopri di più da GuruHiTech

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

0 0 voti
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Più recenti
Vecchi Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti