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Seagate spinge i limiti dello storage: arrivano gli HDD da 32 TB pensati per l’era dell’IA

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La corsa allo storage non rallenta, anzi accelera. Seagate ha ufficialmente alzato l’asticella presentando dischi rigidi da 32 TB, una capacità che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile nei classici formati da 3,5 pollici. Una mossa tutt’altro che casuale, che risponde direttamente alla crescita esplosiva dei dati, all’avanzata dell’intelligenza artificiale e alla necessità di ottimizzare spazio, consumi e affidabilità.

Il lancio non riguarda un singolo prodotto, ma tre linee strategiche ben distinte, ognuna pensata per un contesto specifico: data center, videosorveglianza intelligente e sistemi NAS professionali. Un segnale chiaro: Seagate vuole coprire tutto lo spettro dello storage ad alta capacità, senza compromessi.

Una tecnologia che cambia le regole del gioco

Alla base di questi nuovi HDD troviamo una combinazione ormai matura ma spinta al limite: registrazione CMR tradizionale affiancata dalla tecnologia HAMR (Heat-Assisted Magnetic Recording). È proprio HAMR a rendere possibile il salto di capacità, consentendo di raggiungere 32 terabyte con dieci piatti all’interno di un formato standard.

Il risultato è una densità di circa 3 TB per piatto, un valore che si traduce in più dati nello stesso spazio fisico, meno rack occupati, meno dischi necessari e, di conseguenza, minori consumi energetici per terabyte archiviato. Un dettaglio tutt’altro che secondario, soprattutto in ambienti enterprise dove ogni watt conta.

Exos 32 TB: il cuore dei data center moderni

Il modello Seagate Exos 32 TB è chiaramente pensato per i data center aziendali e per le infrastrutture cloud scalabili. Seagate lo propone come una soluzione ideale per big data, workload di intelligenza artificiale e sistemi che richiedono affidabilità continua.

Il punto di forza non è solo la capacità, ma l’equilibrio tra densità, prestazioni e durata. Più dati nello stesso rack significa meno hardware complessivo, una gestione semplificata e costi operativi ridotti nel lungo periodo. A completare il quadro, una garanzia di cinque anni, ormai imprescindibile in ambito enterprise, che sottolinea la fiducia del produttore nella solidità del prodotto.

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SkyHawk AI 32 TB: la videosorveglianza entra nell’era dell’analisi intelligente

Con Seagate SkyHawk AI 32 TB, Seagate punta dritto al mondo della videosorveglianza avanzata. Non si tratta di un semplice disco “da telecamere”, ma di una soluzione progettata per gestire carichi fino a tre volte superiori rispetto agli HDD tradizionali per la sicurezza.

Questo modello è pensato per registrare e analizzare simultaneamente enormi flussi video, spesso 24 ore su 24, integrando algoritmi di analisi AI per il riconoscimento di eventi, persone o anomalie. Un contesto in cui l’affidabilità non è opzionale.

Non a caso, Seagate include sistemi di monitoraggio dello stato del disco e un servizio di recupero dati, elementi fondamentali per impianti di sicurezza che non possono permettersi interruzioni o perdite di informazioni critiche.

IronWolf Pro 32 TB: potenza e affidabilità per NAS e storage professionale

Il terzo pilastro è Seagate IronWolf Pro 32 TB, dedicato a NAS professionali, studi creativi, PMI e server locali per carichi AI. Qui l’obiettivo è garantire prestazioni stabili in ambienti multidisco, dove vibrazioni, carichi continui e accessi simultanei sono la norma.

IronWolf Pro è progettato per gestire fino a 550 TB di scritture all’anno, un valore che lo rende adatto a flussi di lavoro intensivi, backup continui e archiviazione di grandi progetti. È la soluzione pensata per chi vuole portare capacità da data center in ambienti on-premise, senza rinunciare a robustezza e affidabilità.

Prezzi e posizionamento: non per tutti, ma coerenti con l’obiettivo

Sul fronte dei prezzi, Seagate non nasconde l’ambizione di questi prodotti. SkyHawk AI 32 TB viene proposto a 699,99 dollari, Exos 32 TB a 729,99 dollari, mentre IronWolf Pro 32 TB sale a 849,99 dollari.

Non sono dischi pensati per il mercato consumer, ma per professionisti, aziende e infrastrutture dove la capacità estrema consente di ridurre il numero di unità, semplificare la gestione e abbassare i costi complessivi nel tempo.

Uno sguardo al futuro dello storage

Con il lancio degli HDD da 32 TB, Seagate manda un messaggio chiaro: gli hard disk meccanici non sono affatto morti. Anzi, continuano a evolversi per rispondere alle esigenze di IA, sorveglianza intelligente e archiviazione su larga scala, dove il rapporto capacità-costo resta imbattibile rispetto a molte soluzioni alternative.

In un mondo sempre più affamato di dati, questi nuovi dischi rappresentano un tassello chiave dell’infrastruttura digitale dei prossimi anni.

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