Un pericoloso “buco” nel protocollo Google Fast Pair: così gli hacker possono spiare gli utenti

Google Fast Pair nasce per semplificare la vita agli utenti, rendendo l’accoppiamento di cuffie e altoparlanti Bluetooth rapido e immediato. Ma proprio questa comodità si sta trasformando in un serio problema di sicurezza. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Lovanio, in Belgio, ha infatti scoperto gravi vulnerabilità nel protocollo che potrebbero essere sfruttate per spiare gli utenti nel raggio del Bluetooth.
La scoperta riguarda numerosi dispositivi wireless di marchi differenti, non solo prodotti Google. In pratica, chiunque si trovi nelle vicinanze potrebbe forzare l’accesso a cuffie e speaker, senza che il proprietario se ne accorga. Una falla che solleva interrogativi inquietanti sulla sicurezza degli accessori che utilizziamo ogni giorno.
Il problema nasce dal modo in cui Fast Pair gestisce l’ID modello, un identificatore univoco che i dispositivi trasmettono durante la fase di accoppiamento. In teoria, quando un accessorio è già collegato a una sorgente audio, dovrebbe rifiutare nuove richieste. In pratica, però, molti dispositivi non lo fanno, lasciando aperta una porta per potenziali attacchi.
Bastano 15 secondi per prendere il controllo di cuffie e altoparlanti
Durante i test condotti dai ricercatori, è emerso un dato allarmante: meno di 15 secondi sono sufficienti per compromettere un dispositivo vulnerabile. Una volta stabilita la connessione, l’aggressore può trasmettere audio, silenziare il dispositivo, alterare il volume e, nei casi peggiori, attivare i microfoni integrati per ascoltare conversazioni private.

Leggi anche:
Non si tratta quindi di un semplice fastidio, ma di una minaccia concreta alla privacy. Accessori apparentemente innocui, come cuffie wireless o speaker Bluetooth, possono trasformarsi in strumenti di sorveglianza silenziosa, sfruttando una debolezza del software progettato per renderli più comodi da usare.
La situazione diventa ancora più critica con alcuni modelli specifici, in particolare di Google e Sony. Questi dispositivi, se sfruttati attraverso la vulnerabilità, permetterebbero agli hacker di tracciare con elevata precisione la posizione del proprietario tramite Google Find Hub.
Tracciamento e geolocalizzazione: il rischio è ancora più serio
Se il dispositivo non è mai stato associato a un account Google, un aggressore potrebbe addirittura registrarlo autonomamente, ottenendo la possibilità di monitorare costantemente la posizione geografica della vittima. Un dettaglio che trasforma un bug tecnico in un potenziale strumento di stalking digitale.
Google ha confermato l’esistenza del problema e ha già distribuito patch di sicurezza per il proprio hardware, aggiornando anche Find Hub per impedire registrazioni malevole. Tuttavia, secondo i ricercatori, il problema non è ancora risolto a livello globale, soprattutto per i dispositivi di terze parti che adottano Fast Pair senza implementazioni adeguate delle contromisure.
Al momento, l’unica vera difesa per gli utenti è la prevenzione. Gli esperti consigliano di installare immediatamente tutti gli aggiornamenti firmware disponibili, reimpostare le impostazioni degli accessori potenzialmente vulnerabili e prestare attenzione a comportamenti anomali, come variazioni improvvise di volume o connessioni inattese.
Un episodio che dimostra, ancora una volta, come la corsa alla comodità digitale possa aprire falle pericolose, soprattutto quando sicurezza e privacy finiscono in secondo piano.
Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:
- Google News: bit.ly/gurugooglenews
- Telegram: t.me/guruhitech
- X (Twitter): x.com/guruhitech1
- Bluesky: bsky.app/profile/guruhitech.bsky.social
- GETTR: gettr.com/user/guruhitech
- Rumble: rumble.com/user/guruhitech
- VKontakte: vk.com/guruhitech
- MeWe: mewe.com/i/guruhitech
- Skype: live:.cid.d4cf3836b772da8a
- WhatsApp: bit.ly/whatsappguruhitech
Esprimi il tuo parere!
Che ne pensi di questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.
Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo guruhitech@yahoo.com.
Scopri di più da GuruHiTech
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
