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Wi-Fi 8 debutta al CES 2026: i primi dispositivi anticipano il futuro delle reti wireless

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Al CES 2026 il futuro della connettività wireless ha iniziato a prendere forma. Anche se lo standard Wi-Fi 8 non è ancora ufficialmente approvato, i primi dispositivi compatibili sono già stati mostrati da alcuni dei protagonisti assoluti del settore: ASUS, Broadcom e MediaTek.

Non si tratta di semplici esercizi di stile. Le aziende hanno sfruttato il CES per chiarire in che direzione si muoverà la prossima generazione di Wi-Fi, spiegando perché l’802.11bn – nome tecnico del Wi-Fi 8 – non punta solo alla velocità, ma a qualcosa di molto più importante: stabilità, affidabilità e comunicazione intelligente tra dispositivi.

Wi-Fi 8: meno disconnessioni, più stabilità e rete più “intelligente”

A differenza dei salti generazionali precedenti, il Wi-Fi 8 non nasce per stupire con numeri di velocità irrealistici. Le sue vere carte vincenti saranno connessioni più stabili, latenza ridotta e migliore comunicazione peer-to-peer tra dispositivi.

Secondo quanto emerso al CES, gli utenti che passeranno a hardware Wi-Fi 8 dovrebbero notare meno cali di segnale quando ci si sposta in casa, una gestione più efficiente dei dispositivi connessi e una rete più affidabile in ambienti complessi. Un aspetto sempre più cruciale ora che smart home, cloud gaming, streaming 8K e applicazioni AI dipendono da una connessione continua e prevedibile.

Va però chiarito un punto fondamentale: lo standard Wi-Fi 8 non sarà finalizzato prima del 2028. I dispositivi mostrati oggi si basano su bozze preliminari della specifica, ma servono a dare un’idea molto concreta di ciò che arriverà.

ASUS ROG NeoCore: il Wi-Fi 8 veste da gaming futuristico

Tra i concept più appariscenti spicca il router ASUS ROG NeoCore, un dispositivo che unisce design prismatico e ambizioni tecnologiche elevate. ASUS promette prestazioni paragonabili ai migliori router Wi-Fi 7 attuali, ma con maggiore produttività complessiva, meno interferenze e latenza ulteriormente ridotta.

Le prime versioni del NeoCore utilizzeranno la bozza dello standard IEEE 802.11bn, posizionandosi come una piattaforma pronta per il futuro, soprattutto per il gaming online, la realtà virtuale e le applicazioni più sensibili ai ritardi di rete.

Non è solo una questione di estetica: ASUS punta chiaramente a mostrare come il Wi-Fi 8 possa diventare un elemento chiave anche per il mondo gaming, dove la stabilità conta più dei picchi teorici di velocità.

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Broadcom prepara il cuore dei router Wi-Fi 8

Se ASUS mostra il “contenitore”, Broadcom lavora sul motore. Al CES 2026 l’azienda ha presentato i moduli radio BCM6714 e BCM6719, insieme al sistema BCM4918 su chip singolo, tutti progettati specificamente per router Wi-Fi 8 domestici e gateway degli operatori.

Questi chip rappresentano la base su cui verranno costruiti molti dei futuri router di nuova generazione. Broadcom punta a rendere il Wi-Fi 8 scalabile, adatto sia alle abitazioni che alle infrastrutture dei provider, aprendo la strada a reti più robuste e capaci di gestire carichi sempre più complessi.

MediaTek Filogic 8000: il Wi-Fi 8 per i dispositivi premium

Anche MediaTek guarda avanti e lo fa annunciando la famiglia di chip Filogic 8000, pensata per dispositivi premium compatibili con Wi-Fi 8. L’azienda ha confermato che i primi prodotti commerciali basati su questa piattaforma arriveranno entro la fine del 2026.

Questo significa che, pur senza uno standard definitivo, il mercato inizierà a prepararsi con largo anticipo, proprio come è accaduto con Wi-Fi 6 e Wi-Fi 7. Smartphone, router di fascia alta e dispositivi smart potrebbero essere tra i primi a sfruttare queste nuove soluzioni.

Un’anteprima concreta di ciò che verrà

Il CES 2026 ha lanciato un messaggio chiaro: il Wi-Fi 8 non sarà solo più veloce, ma più affidabile e intelligente. I primi dispositivi mostrati non arriveranno subito nelle case degli utenti, ma rappresentano una preview molto concreta del futuro delle reti wireless.

E se la storia delle generazioni precedenti ci ha insegnato qualcosa, è che quando i chip iniziano a essere pronti, il cambiamento è già iniziato.

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