Googlebook OS arriva sui Mac Apple Silicon: ecco come funziona

Un progetto indipendente permette di avviare Googlebook OS sui computer Apple con chip Apple Silicon, senza sostituire macOS e senza acquistare un nuovo portatile Googlebook. Lo sviluppatore Skylar Taylor-Barrick ha pubblicato gbos-vm, una soluzione open source che esegue il sistema operativo Google all’interno di una macchina virtuale con accelerazione grafica. È un esperimento promettente, ma non un porting nativo pronto per l’utilizzo quotidiano.
Googlebook OS funziona su Mac grazie a una macchina virtuale
Il progetto utilizza un’immagine di ripristino ufficiale del Dell XPS Googlebook basata su architettura ARM64 e Android 17. Lo script scarica i componenti necessari, sostituisce alcune parti specifiche dell’hardware con componenti virtualizzati derivati da Google Cuttlefish e prepara un’applicazione avviabile su macOS.
Per l’esecuzione vengono utilizzati QEMU e il framework di virtualizzazione di macOS, con tecnologie come MoltenVK e ANGLE per consentire l’accelerazione grafica. In questo modo Googlebook OS può mostrare la propria interfaccia ed eseguire Chrome all’interno della macchina virtuale, sfruttando il processore ARM del Mac.
La distinzione è importante: macOS resta il sistema operativo principale. Googlebook OS funziona come sistema ospite e non prende il posto di quello Apple.

Requisiti per provare Googlebook OS su Mac
Secondo la documentazione del progetto servono un Mac con chip Apple Silicon, almeno 16 GB di RAM consigliati e circa 60 GB di spazio libero. Sono inoltre necessari gli strumenti da riga di comando di Xcode, Homebrew, Android SDK e NDK e un ambiente Java compatibile. I Mac con processori Intel non sono supportati.
Lo script di installazione scarica circa 9 GB di dati e compila l’ambiente necessario. Lo sviluppatore dichiara di aver verificato il funzionamento su un MacBook con chip M5, 16 GB di memoria e macOS 27. La compatibilità con altri modelli Apple Silicon non è ancora stata confermata in modo sistematico.

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I problemi ancora presenti e i rischi dell’esperimento
Il progetto è ancora sperimentale. Il Bluetooth non funziona, un processo legato al TPM virtuale può consumare risorse in background e l’uscita video è limitata a 60 Hz. Potrebbero emergere ulteriori incompatibilità con applicazioni e servizi.
L’autore avverte inoltre che la macchina virtuale non è un dispositivo Googlebook verificato e utilizza componenti modificati e chiavi software. Per questo è preferibile non accedere con account contenenti dati importanti e trattare l’ambiente come uno strumento di test, non come una piattaforma sicura per attività sensibili.
Perché Googlebook OS sui Mac è una novità interessante
Googlebook OS è il nuovo sistema per portatili Google che unisce caratteristiche di ChromeOS a una base tecnologica Android. L’integrazione con le applicazioni mobili e le funzioni di intelligenza artificiale rappresenta una parte centrale della strategia Google.
La possibilità di provarlo su un Mac offre agli sviluppatori e agli appassionati un modo per studiare il sistema senza acquistare hardware dedicato. gbos-vm non è un prodotto ufficiale Google o Apple, ma dimostra che l’architettura ARM dei Mac può ospitare un ambiente Googlebook OS virtualizzato con accelerazione grafica.
Per saperne di più, visita il progetto ufficiale su Github.
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