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GTA V ridotto a 2,5 GB: il progetto estremo che sfida i limiti del gioco

Un esperimento tecnico sorprendente sta facendo discutere la community videoludica: un modder brasiliano sostiene di aver ridotto Grand Theft Auto V da oltre 120 GB a soli 2,5 GB, mantenendo comunque funzionante l’esperienza base del gioco. Il progetto, battezzato GTA V Lite, è stato presentato sui social e ripreso da diverse testate internazionali.

L’obiettivo dichiarato non era semplicemente comprimere i file, ma verificare quanto fosse possibile alleggerire il titolo preservando la struttura principale della modalità sandbox. Il risultato è una versione estremamente ridotta all’osso, che elimina gran parte dei contenuti ma conserva le meccaniche fondamentali del gameplay.

Cosa è stato rimosso dalla versione Lite

Per raggiungere una compressione così drastica, il modder ha eliminato quasi tutti i contenuti secondari e narrativi. Sono state rimosse le missioni della storia, le sequenze cinematiche, gran parte dell’audio e numerosi interni esplorabili. Anche GTA Online è stato completamente escluso, insieme a porzioni estese della mappa originale.

Tra i tagli più significativi figura l’eliminazione del prologo ambientato a North Yankton, che da solo occupava diversi gigabyte. Le texture sono state fortemente degradate e solo una parte limitata di Los Santos rimane accessibile. Inoltre, il giocatore può utilizzare esclusivamente il personaggio di Michael, senza la possibilità di alternare i protagonisti come nella versione completa.

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Nonostante queste limitazioni, il cuore dell’esperienza open world resta attivo: è possibile muoversi liberamente nella mappa disponibile, rubare veicoli, interagire con la polizia e accumulare livelli di ricercato. In altre parole, la struttura portante del gioco continua a funzionare.

Prestazioni sorprendenti su hardware modesto

Secondo quanto mostrato dall’autore del progetto, questa versione ultra-leggera riesce a girare a circa 30 FPS su dispositivi a basso consumo energetico, normalmente incapaci di eseguire titoli moderni di grandi dimensioni. La qualità visiva è inevitabilmente compromessa, ma il gameplay di base rimane intatto.

Il progetto viene interpretato soprattutto come un esperimento tecnico, più che come una soluzione destinata al grande pubblico. L’iniziativa dimostra quanto spazio sia occupato da asset come filmati, audio ad alta qualità, texture dettagliate e componenti online, rispetto ai sistemi di gioco veri e propri.

Riducendo drasticamente questi elementi, le dimensioni complessive del titolo si abbassano in modo impressionante, offrendo uno spunto interessante sul peso delle risorse nei videogiochi moderni. Un’operazione estrema che mette in luce l’architettura interna di uno dei titoli più iconici degli ultimi anni.

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