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iPhone che si “gonfia” in volo: il fenomeno che sta sorprendendo gli utenti

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Succede a migliaia di metri d’altezza, lontano da occhi indiscreti, ma sempre più persone se ne stanno accorgendo: durante un volo aereo alcuni iPhone sembrano gonfiarsi, per poi tornare perfettamente normali una volta atterrati. Un comportamento inquietante, che ha acceso dubbi e discussioni tra utenti ed esperti.

E no, non si tratta di un’esplosione imminente. Ma nemmeno di qualcosa da ignorare.

I casi reali: cover che si solleva in alta quota

Le segnalazioni arrivano da possessori di modelli recenti. Un utente con iPhone 16 Pro Max ha raccontato che, durante il volo, il pannello posteriore si è leggermente sollevato dal telaio, come se la batteria stesse spingendo dall’interno. Subito dopo l’atterraggio, però, tutto è tornato alla normalità.

Un episodio simile è stato riportato anche da un proprietario di iPhone 15, accaduto addirittura su due voli diversi. In quel caso, il problema è scomparso definitivamente dopo la sostituzione della batteria, suggerendo che non tutti gli accumulatori reagiscono allo stesso modo.

Cosa succede davvero alla batteria in aereo

Secondo gli esperti, la causa più probabile è la riduzione della pressione nella cabina. Anche se gli aerei sono pressurizzati, l’ambiente non replica esattamente le condizioni a livello del mare.

Le batterie agli ioni di litio, come quelle utilizzate negli smartphone moderni, contengono gas che possono espandersi quando la pressione esterna diminuisce. In alta quota, questa espansione può provocare una deformazione temporanea della batteria, visibile come un leggero rigonfiamento del dispositivo.

Quando l’aereo atterra e la pressione torna normale, il gas si contrae e la batteria rientra nella sua forma originale. Da qui l’effetto “sparisce da solo”.

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È pericoloso? Sì, potenzialmente

Anche se in questi casi il gonfiore sembra reversibile, una batteria che si deforma non è mai un buon segnale. Le celle agli ioni di litio sono sensibili a pressione, temperatura, difetti di fabbricazione e usura.

Un rigonfiamento, anche temporaneo, indica uno stress anomalo. Nella peggiore delle ipotesi, una batteria danneggiata può portare a surriscaldamenti, perdita di capacità o – nei casi estremi – incendi.

Per questo motivo, gli esperti consigliano di non ignorare l’evento, soprattutto se il fenomeno si ripete, il telefono mostra segni di apertura o deformazione oppure se la batteria è vecchia o già sostituita in passato

Il silenzio di Apple (per ora)

Al momento Apple non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sul fenomeno. Le segnalazioni sono considerate episodi isolati, ma il fatto che coinvolgano modelli diversi e più utenti rende la questione degna di attenzione.

La raccomandazione resta prudente: documentare il problema (foto, video, data del volo) e contattare un centro assistenza autorizzato, soprattutto se il dispositivo è ancora in garanzia.

Un effetto raro, ma da non sottovalutare

Il caso degli iPhone che “si gonfiano” in volo non è una leggenda urbana, né un bug software. È un promemoria concreto di quanto l’hardware moderno sia spinto al limite, e di come condizioni estreme – anche temporanee – possano far emergere comportamenti inattesi.

Nella maggior parte dei casi non succede nulla di grave, ma se il tuo iPhone decide di “respirare” a 10.000 metri d’altezza, forse è il momento di far controllare la batteria.

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