Le batterie agli ioni di sodio stanno arrivando: la svolta per le auto elettriche è fissata al 2026

Il dominio delle batterie al litio potrebbe non essere eterno. Un segnale chiaro arriva dal leader mondiale del settore, CATL, che ha annunciato la prontezza per l’adozione di massa delle batterie agli ioni di sodio. Secondo l’azienda, le prime applicazioni su larga scala nei veicoli elettrici arriveranno entro la fine del 2026, aprendo una nuova fase per l’intero mercato della mobilità elettrica.
Non si tratta di un annuncio marginale. CATL non è solo un attore qualsiasi, ma il vero punto di riferimento globale per le batterie automotive, e quando muove una tecnologia, l’industria intera tende a seguirla.
CATL domina il mercato e prepara il prossimo salto tecnologico
I numeri aiutano a capire il peso dell’annuncio. Nell’ottobre 2025 CATL controllava il 38,1% del mercato globale delle batterie per veicoli elettrici, in ulteriore crescita rispetto al 37,6% dell’anno precedente. Alle sue spalle si colloca BYD con il 16,9%, seguita da LG Energy Solution al 9,3%, CALB al 4,7% e Gotion al 4,1%.
In questo contesto, la decisione di CATL di puntare sul sodio non è una scommessa isolata, ma una mossa strategica che potrebbe ridisegnare l’equilibrio del settore. L’annuncio ufficiale della tempistica è arrivato durante una conferenza con i fornitori il 28 dicembre 2025, dove l’azienda ha confermato che la tecnologia è ormai pronta per uscire dai laboratori.

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Non solo auto elettriche: il sodio punta a tutto il sistema energetico
Le batterie agli ioni di sodio non saranno limitate alle sole auto elettriche per passeggeri. CATL ha chiarito che verranno impiegate anche nei veicoli commerciali, nei sistemi di sostituzione rapida delle batterie e negli impianti di accumulo di energia su larga scala.
Questo è un punto cruciale. Il sodio è molto più abbondante del litio, meno costoso e meno dipendente da filiere geopoliticamente instabili. Tradotto: costi più bassi, maggiore stabilità e una filiera potenzialmente più sostenibile. Tutti elementi che interessano non solo le case automobilistiche, ma anche le reti elettriche e i grandi operatori energetici.
Naxtra e le prestazioni che sfidano i pregiudizi
Ad aprile CATL ha presentato ufficialmente Naxtra, il marchio dedicato alle batterie agli ioni di sodio. Le specifiche tecniche mostrano perché questa tecnologia non è più considerata una soluzione di ripiego. La densità energetica raggiunge 175 Wh/kg, un valore ormai competitivo, mentre l’intervallo operativo va da -40 a +70 gradi, rendendole ideali anche per climi estremi.
Secondo CATL, queste batterie possono garantire oltre 500 chilometri di autonomia, un dato che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile per il sodio. È il segnale definitivo che la tecnologia è matura per l’uso reale e non solo per applicazioni sperimentali.
Il 2026 potrebbe quindi segnare un punto di svolta. Non l’abbandono immediato del litio, ma l’inizio di una nuova convivenza tecnologica destinata a cambiare costi, strategie industriali e, probabilmente, il prezzo finale delle auto elettriche.
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