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Per la prima volta l’elettricità viene trasferita da un aereo in volo alla Terra

Quella che per decenni è rimasta una promessa da fantascienza ora ha finalmente messo i piedi — anzi, i watt — nella realtà. Per la prima volta nella storia, l’elettricità è stata trasferita senza fili da un aereo in movimento a ricevitori a terra, dimostrando che la trasmissione di energia a distanza non è più solo un’idea teorica.

Il test è avvenuto in condizioni tutt’altro che ideali, segno che la tecnologia sta uscendo dai laboratori per affrontare il mondo reale.

Il test in volo tra vento e condizioni difficili

A novembre, un aereo turboelica Cessna ha sorvolato la Pennsylvania a circa 5.000 metri di quota, affrontando forti venti trasversali e un contesto atmosferico complesso. Nonostante questo, la startup Overview Energy è riuscita a trasferire con successo piccole quantità di energia verso ricevitori installati a terra.

Il risultato è storico non tanto per la potenza trasferita — ancora limitata — quanto per il principio dimostrato: l’energia può essere inviata da una piattaforma mobile in volo, mantenendo allineamento e continuità del segnale.

Perché questa dimostrazione è diversa dalle precedenti

Finora i test di trasmissione di energia senza fili erano avvenuti solo in condizioni statiche o fortemente controllate. Qui, invece, il trasmettitore era montato su un aereo in movimento, soggetto a vibrazioni, variazioni di assetto e interferenze atmosferiche.

Overview Energy ha utilizzato radiazione infrarossa, impiegando gli stessi componenti che l’azienda prevede di installare in futuro sui satelliti. In altre parole, questo test aereo è stato una prova generale per l’energia solare spaziale.

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Infrarossi invece delle microonde: una scelta strategica

A differenza dei sistemi basati su microonde, la tecnologia di Overview sfrutta fasci infrarossi meno densi, che possono essere ricevuti da pannelli solari convenzionali. Questo riduce alcune criticità legate alla sicurezza e alla dispersione dell’energia, rendendo il sistema potenzialmente più scalabile e accettabile dal punto di vista normativo.

L’obiettivo non è alimentare un singolo dispositivo, ma creare un’infrastruttura in grado di trasmettere energia su grandi distanze, con perdite contenute e maggiore flessibilità rispetto alle reti elettriche tradizionali.

Dall’aereo ai satelliti: la vera ambizione

Il test in Pennsylvania è solo un primo passo. Overview Energy punta ora al lancio di un prototipo orbitale, con l’obiettivo dichiarato di arrivare entro il 2030 a volumi di trasmissione pari a megawatt.

Se il progetto dovesse avere successo, lo scenario sarebbe dirompente: energia solare raccolta nello spazio e inviata sulla Terra in qualsiasi momento, senza dipendere dal meteo, dal ciclo giorno-notte o da infrastrutture terrestri vulnerabili.

Un cambiamento silenzioso ma potenzialmente epocale

Non siamo ancora all’era delle città alimentate dall’orbita, ma questo esperimento segna un punto di non ritorno. La trasmissione di energia wireless su larga scala ha smesso di essere un concetto futuristico ed è entrata nella fase delle dimostrazioni concrete.

Come spesso accade con le rivoluzioni tecnologiche più profonde, il cambiamento non farà rumore all’inizio. Ma potrebbe ridefinire il modo stesso in cui produciamo, distribuiamo e controlliamo l’energia nei prossimi decenni.

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