Pixel, l’aggiornamento di marzo 2026 accelera il consumo della batteria

Google ha confermato l’esistenza di un problema che sta colpendo diversi smartphone Pixel dopo l’aggiornamento di marzo 2026. La criticità riguarda il consumo anomalo della batteria, segnalato da numerosi utenti subito dopo l’installazione del software. L’azienda avrebbe già classificato l’incidente come prioritario e, secondo quanto riportato da GizmoChina, è al lavoro per individuare e correggere la causa tecnica del malfunzionamento.
Le prime segnalazioni sono arrivate a poche ore dal rilascio dell’update. In molti casi, gli utenti raccontano di aver notato una riduzione evidente dell’autonomia quotidiana: dispositivi che prima riuscivano a coprire senza difficoltà l’intera giornata adesso arrivano a scaricarsi in tempi molto più brevi. In alcune situazioni, il peggioramento sarebbe così marcato da ridurre la durata della carica a poche ore, anche con un utilizzo non particolarmente intenso.
Segnalazioni diffuse anche durante lo standby
Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente gli utenti riguarda il comportamento dei telefoni in standby. Secondo le testimonianze pubblicate sui forum e nelle community online, tra cui Reddit, diversi modelli avrebbero registrato un calo significativo della batteria durante la notte o nei momenti di inattività. Non si tratterebbe quindi soltanto di un consumo elevato durante l’uso, ma di un drenaggio costante anche negli scenari più comuni, quelli in cui il sistema dovrebbe limitare al minimo i processi in background.
Gli utenti che hanno provato a contenere il problema con i rimedi classici, come l’attivazione della modalità di risparmio energetico, la riduzione delle attività in secondo piano o l’installazione di eventuali aggiornamenti successivi, non avrebbero ottenuto risultati concreti. Questo dettaglio rafforza l’ipotesi di un’anomalia legata direttamente al software introdotto con l’ultimo update, più che a un comportamento isolato di singole applicazioni o a un degrado fisiologico delle batterie.
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Ipotesi sul bug e modelli coinvolti
Le informazioni emerse finora indicano come possibile responsabile un malfunzionamento del sistema deputato al risparmio energetico. In condizioni normali, questo meccanismo dovrebbe contenere l’attività del processore, delle connessioni e dei processi in background per preservare l’autonomia. Se però tale gestione non interviene correttamente, il telefono continua a mantenere un carico più alto del previsto, con un impatto diretto sul livello di carica.
Il problema, inoltre, non sembrerebbe limitato a un singolo dispositivo. Le segnalazioni coinvolgerebbero infatti una gamma piuttosto ampia di modelli, dai Pixel 7 fino agli attuali Pixel 10. Proprio questa diffusione trasversale suggerisce che la causa sia di natura software e non legata a un difetto hardware specifico di una sola generazione.
Per il momento Google non ha ancora comunicato una data precisa per il rilascio della correzione definitiva. La società, però, ha riconosciuto il bug e confermato che una soluzione è in fase di sviluppo. In attesa del fix, per gli utenti Pixel resta quindi una fase di monitoraggio, con la speranza che il prossimo aggiornamento riesca a riportare la durata della batteria ai livelli abituali.
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