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Samsung punta ai chip a 1 nanometro: produzione prevista entro il 2031

Samsung starebbe già lavorando allo sviluppo di chip con processo produttivo a 1 nanometro, una tecnologia estremamente avanzata che potrebbe arrivare entro i prossimi anni. Secondo fonti provenienti dalla Corea del Sud, l’azienda avrebbe già avviato la ricerca su nuove architetture e strumenti necessari per raggiungere questo obiettivo.

Tuttavia, la produzione di massa di chip a 1 nm non è prevista a breve termine: le stime attuali parlano di ricerca completata entro il 2030 e di un possibile avvio della produzione intorno al 2031.

La nuova architettura Fork Sheet

Il passaggio dai 2 nanometri a 1 nanometro rappresenta una sfida enorme per l’intero settore dei semiconduttori, perché si avvicina ai limiti fisici dei materiali. Per superare questo ostacolo, Samsung starebbe sviluppando una nuova architettura chiamata Fork Sheet.

Questa tecnologia prevede l’introduzione di una sorta di parete isolante tra i transistor, permettendo di aumentare la densità dei componenti all’interno del chip senza aumentarne le dimensioni. In pratica, i transistor possono essere posizionati più vicini tra loro, migliorando prestazioni ed efficienza energetica.

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Dall’architettura GAA alla nuova generazione di chip

Attualmente, i chip a 2 nanometri di Samsung utilizzano l’architettura Gate-All-Around (GAA), in cui la corrente elettrica scorre attorno al canale del transistor su tutti i lati, migliorando l’efficienza rispetto alle tecnologie precedenti.

Tuttavia, questa soluzione potrebbe non essere sufficiente per spingersi oltre nella miniaturizzazione, motivo per cui la tecnologia Fork Sheet viene considerata il passo successivo nell’evoluzione dei semiconduttori.

Nonostante i progressi, l’azienda sta ancora affrontando alcune difficoltà con le tecnologie attuali. Alcuni report indicano che il processore Exynos 2600, prodotto con processo a 2 nm, avrebbe consumi energetici piuttosto elevati, con un impatto diretto sull’autonomia degli smartphone.

Lo sviluppo dei chip a 1 nanometro rappresenta comunque un passo fondamentale per il futuro dell’elettronica, perché permetterà di creare processori più potenti, più piccoli e più efficienti, destinati a smartphone, computer, intelligenza artificiale e data center.

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