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AI avanzata anche con 16 GB di RAM: la svolta di Phison e Intel per i PC del futuro

Una delle principali limitazioni nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale avanzata sui computer personali è sempre stata la quantità di memoria disponibile. Eseguire modelli linguistici di grandi dimensioni richiede normalmente configurazioni hardware costose, spesso fuori dalla portata di utenti comuni e piccole aziende. Una nuova soluzione presentata da Phison in collaborazione con Intel, però, potrebbe cambiare radicalmente questo scenario.

Durante il Computex 2026 di Taipei, le due aziende hanno mostrato una tecnologia capace di permettere a un normale PC dotato di soli 16 GB di RAM di gestire modelli di intelligenza artificiale fino a 26 miliardi di parametri, un traguardo che fino a poco tempo fa richiedeva quantità di memoria decisamente superiori.

Come funziona la tecnologia aiDAPTIV

La soluzione, denominata aiDAPTIV, combina i processori Intel Core Ultra Series 3 con una piattaforma sviluppata da Phison che amplia virtualmente la memoria disponibile sfruttando lo storage flash NAND ad alte prestazioni.

In pratica, il sistema utilizza una cache intelligente chiamata Pascari aiDAPTIV Cache per estendere lo spazio di lavoro normalmente garantito dalla DRAM. Questo consente di superare alcuni dei limiti imposti dalla memoria tradizionale e di offrire maggiore capacità operativa ai modelli AI più complessi.

Grazie a questo approccio, un computer con 16 GB di RAM può affrontare attività che normalmente richiederebbero almeno 32 GB di memoria, come l’esecuzione di grandi modelli linguistici, la gestione di conversazioni estese e l’elaborazione di flussi di lavoro articolati in più passaggi.

Prestazioni migliori e maggiore efficienza

Uno degli elementi più interessanti della piattaforma è il supporto al riutilizzo della cache KV, una funzione che consente ai modelli di recuperare informazioni già elaborate senza dover ripetere gli stessi calcoli. Questo riduce il carico computazionale e migliora sensibilmente la velocità di risposta.

L’accesso ottimizzato ai dati permette inoltre di mantenere elevate prestazioni anche quando si lavora con modelli particolarmente pesanti, rendendo l’esperienza più fluida sui dispositivi consumer.

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Meno cloud e più privacy per utenti e aziende

Secondo Phison, uno degli obiettivi principali del progetto è consentire a sviluppatori, produttori e utenti finali di utilizzare applicazioni AI sempre più sofisticate direttamente sui propri dispositivi. Questo significa maggiore tutela della privacy, tempi di risposta ridotti e una minore dipendenza dalle infrastrutture cloud.

Il CEO e fondatore di Phison, KS Pua, ha evidenziato come i moderni AI PC stiano rapidamente evolvendo verso piattaforme in grado di gestire applicazioni agentiche, modelli ibridi e carichi di lavoro sempre più complessi che richiedono grandi quantità di memoria.

Anche Intel considera la memoria uno dei principali ostacoli alla diffusione dell’intelligenza artificiale locale. L’azienda ritiene che questa collaborazione possa aiutare imprese e professionisti a trasformare più facilmente i propri dati in strumenti concreti e valore operativo, mantenendo sotto controllo costi e complessità hardware.

Una dimostrazione concreta al Computex 2026

Durante l’evento di Taipei, Intel e Phison hanno mostrato una piattaforma di chat AI locale capace di eseguire un modello mixture-of-experts che normalmente supererebbe la memoria disponibile sul sistema. La dimostrazione ha incluso anche un sistema di instradamento ibrido dei modelli linguistici basato sul framework open source OpenClaw.

Questo approccio consente di elaborare la maggior parte delle richieste direttamente sul dispositivo, ricorrendo al cloud soltanto quando è necessaria potenza aggiuntiva per operazioni particolarmente complesse. Il risultato è un equilibrio tra prestazioni, privacy e costi che potrebbe accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale sui PC di nuova generazione.

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