È ufficiale: Piracy Shield bloccherà anche film e serie TV pirata

Il 18 febbraio, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha approvato una delibera che mira a potenziare la lotta contro la pirateria. Una volta pubblicato sul sito ufficiale di Agcom, il provvedimento avvierà una fase di consultazione pubblica prima di entrare in vigore, rafforzando il sistema Piracy Shield.
Estensione delle misure Anti-Pirateria
Una delle principali novità, come spiegato su LinkedIn dal commissario Agcom Massimiliano Capitanio, è l’estensione di Piracy Shield ai contenuti live, non limitandosi più solo agli eventi sportivi. Attualmente, Piracy Shield ha principalmente servito il settore sportivo, in particolare il calcio. Con la nuova delibera, qualsiasi evento live, inclusi film e serie TV on demand, potrà essere soggetto a blocchi IP e DNS, che dovranno essere attivi entro 30 minuti dalla segnalazione.
Obbligo di obbedienza per VPN e DNS
Un aspetto cruciale riguarda l’estensione degli ordini di oscuramento anche a VPN e fornitori di DNS pubblici. Capitanio ha sottolineato che questa era una delle principali lacune della rete di protezione messa in campo da Agcom. Tradizionalmente, i provider locali hanno rispettato i blocchi, mentre le VPN e i DNS pubblici, che spesso operano al di fuori dell’Italia, non lo fanno. Resta da vedere come questa situazione sarà gestita, considerando che molte di queste entità non hanno neppure sedi italiane ma sono utilizzate da utenti nel nostro paese.
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Deindicizzazione dei siti pirata
Un altro punto significativo è l’obbligo per i motori di ricerca di deindicizzare i siti pirata. Attualmente, è facile trovare siti che trasmettono illegalmente eventi sportivi o film semplicemente cercando su Google. Agcom ha spesso criticato i motori di ricerca per indicizzare questi contenuti, e con questa nuova delibera si cerca di affrontare il problema. Sarà interessante analizzare il testo completo della delibera per comprenderne appieno le implicazioni.
Sblocco degli IP bloccati
Inoltre, i provider possono tirare un sospiro di sollievo: è stato approvato lo sblocco degli IP bloccati da oltre sei mesi, sui quali non vengono più trasmessi contenuti illeciti. In passato, quando un IP veniva bloccato, il contenuto veniva trasferito su un altro indirizzo, lasciando l’IP originale bloccato e causando danni economici al provider. Ora, gli IP che non ospitano più contenuti illeciti verranno liberati.
Aggiornamenti tecnici su Piracy Shield
Infine, Agcom ha approvato una delibera che riporta i risultati del Tavolo Tecnico, dove sono state discusse questioni relative all’aggiornamento dei requisiti tecnici e operativi della piattaforma Piracy Shield. Tra le modifiche proposte c’è l’innalzamento del limite massimo delle risorse bloccabili e le modalità di inoltro delle segnalazioni da parte dei titolari dei diritti. Se si intende estendere i blocchi oltre il calcio per includere anche film e serie TV, il numero massimo di risorse bloccabili dovrà essere significativamente aumentato.
L’approvazione di queste misure rappresenta un passo importante nella lotta contro la pirateria, e gli sviluppi futuri saranno seguiti con attenzione da tutti gli attori coinvolti.
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