In tribunale emerge il piano di Elon Musk per portare OpenAI dentro Tesla

Nuovi dettagli sul rapporto tra Elon Musk e OpenAI stanno emergendo durante il processo legale in corso negli Stati Uniti. Secondo documenti presentati in tribunale, nel 2017 Musk avrebbe proposto di integrare OpenAI direttamente nella struttura di Tesla, offrendo anche a Sam Altman un posto nel consiglio di amministrazione della casa automobilistica.
Le informazioni sono emerse nel corso della causa avviata da Musk contro Sam Altman e Greg Brockman, due dei principali volti di OpenAI. Il procedimento giudiziario, iniziato il 28 aprile 2026, sta facendo luce sui primi anni dell’organizzazione e sui rapporti interni tra i fondatori.
Musk accusa OpenAI di aver tradito la missione originale
Secondo Elon Musk, OpenAI avrebbe abbandonato gli obiettivi iniziali con cui era stata fondata come organizzazione no-profit, trasformandosi progressivamente in una realtà orientata soprattutto al profitto commerciale.
L’imprenditore sostiene di aver investito circa 38 milioni di dollari (pari circa a 35 milioni di euro) nello sviluppo iniziale del laboratorio di intelligenza artificiale e di aver contribuito personalmente al reclutamento di figure chiave come Ilya Sutskever.
In una prima fase Musk aveva chiesto un ritorno economico sul proprio investimento, ma successivamente avrebbe modificato la richiesta proponendo che i fondi venissero destinati alla OpenAI Foundation. Tra le richieste avanzate nella causa compare anche la rimozione di Altman e Brockman dalla guida dell’azienda.
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OpenAI: Tesla voleva il controllo dell’azienda
OpenAI ha però respinto le accuse sostenendo che fosse invece Tesla a voler ottenere il controllo dell’organizzazione già nel 2017. Per supportare questa versione, l’azienda ha presentato la testimonianza di Shivon Zilis, CEO di Neuralink, che avrebbe confermato l’esistenza di discussioni legate all’integrazione di OpenAI all’interno di Tesla come divisione dedicata all’intelligenza artificiale.
Secondo la ricostruzione presentata in tribunale, dopo il rifiuto della proposta Musk avrebbe lasciato OpenAI dichiarando che il progetto non aveva possibilità concrete di successo.
Nel fascicolo emerge inoltre che Musk avrebbe tentato di assumere alcuni dipendenti OpenAI all’interno di Tesla per accelerare lo sviluppo di sistemi avanzati di intelligenza artificiale.
Il processo potrebbe durare ancora settimane
Il caso legale tra Musk e OpenAI continua ad attirare enorme attenzione nel settore tecnologico, soprattutto per le implicazioni legate al controllo dell’intelligenza artificiale e alla nascita delle principali aziende del settore.
Secondo le informazioni disponibili, il processo dovrebbe proseguire almeno fino alla metà di maggio 2026, con la possibilità che emergano ulteriori dettagli sui retroscena della fondazione di OpenAI e sui rapporti tra Musk, Altman e gli altri dirigenti coinvolti.
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