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Apple potrebbe eliminare il MacBook Neo da 256 GB: costi troppo elevati

Apple potrebbe presto dire addio alla versione più economica del MacBook Neo. Secondo nuove indiscrezioni provenienti dalla catena produttiva, l’azienda starebbe rivalutando la configurazione base del portatile a causa dell’elevata domanda e dell’aumento dei costi di produzione.

Le informazioni arrivano dal giornalista Tim Kalpan, che cita fonti vicine ai piani produttivi di Apple. A quanto pare, il successo del MacBook Neo avrebbe superato le aspettative iniziali, costringendo Cupertino ad aumentare sensibilmente i volumi di produzione.

Domanda più alta del previsto per il MacBook Neo

Secondo le indiscrezioni, Apple avrebbe incrementato la produzione del MacBook Neo di altri 5 milioni di unità per soddisfare le richieste del mercato. Tuttavia, questo improvviso aumento avrebbe creato nuove difficoltà legate alla disponibilità dei chip Apple A18 Pro utilizzati nel dispositivo.

In particolare, Apple avrebbe terminato le scorte dei processori scartati durante la produzione ma comunque riutilizzabili per il notebook economico. L’azienda sarebbe quindi costretta ad acquistare nuovi lotti completi direttamente da TSMC a prezzo pieno.

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Costi più alti e possibile addio al modello da 256 GB

La situazione potrebbe avere conseguenze dirette sulla configurazione del prodotto. I nuovi chip includerebbero infatti tutti e sei i core grafici attivi, anche se Apple prevede di disattivarne uno via software per mantenere le specifiche tecniche del MacBook Neo.

Questo approccio comporterebbe però un aumento dei costi di produzione, spingendo Apple a valutare la rimozione della variante base con SSD da 256 GB, attualmente prevista a 599 dollari (pari circa a 555 euro).

Se la decisione venisse confermata, sul mercato rimarrebbe soltanto la versione superiore del MacBook Neo, proposta a 699 dollari (pari circa a 648 euro), dotata di SSD da 512 GB e sensore Touch ID integrato.

Apple ha già seguito una strategia simile

Non sarebbe la prima volta che Apple abbandona gradualmente la configurazione più economica di un proprio dispositivo. Secondo le fonti, l’azienda avrebbe già adottato una strategia simile con il Mac mini, eliminando progressivamente la variante meno costosa per migliorare i margini di profitto.

Nel frattempo, Apple starebbe anche valutando di introdurre nuove colorazioni per il MacBook Neo, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul prodotto e continuare a stimolare la domanda nei prossimi mesi.

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