News

Il governo USA porta l’intelligenza artificiale nei colloqui di lavoro

L’intelligenza artificiale potrebbe presto entrare direttamente nei processi di selezione del governo federale degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato da CBS, che cita fonti a conoscenza dell’iniziativa, l’amministrazione americana prevede di utilizzare strumenti basati sull’AI per valutare alcuni candidati durante i colloqui di lavoro.

La sperimentazione dovrebbe partire a breve e rappresenta un nuovo esempio di come le tecnologie di intelligenza artificiale stiano trovando spazio non soltanto nel settore privato, ma anche nelle attività della pubblica amministrazione statunitense.

L’AI sarà sperimentata con l’iniziativa Tech Force

Il nuovo sistema dovrebbe essere testato nell’ambito di Tech Force, iniziativa nata con l’obiettivo di attirare professionisti provenienti dal settore tecnologico privato e coinvolgerli nelle attività del governo.

Il programma prevede incarichi della durata di due anni, offrendo quindi a specialisti con esperienza nel mondo della tecnologia la possibilità di lavorare temporaneamente all’interno dell’amministrazione federale.

Proprio durante la selezione di alcuni di questi candidati dovrebbe entrare in gioco l’intelligenza artificiale. Secondo le fonti citate, per la valutazione verrebbe utilizzata la piattaforma CodeSignal, soluzione dedicata alla selezione e alla valutazione delle competenze dei candidati.

L’introduzione dell’AI nei colloqui potrebbe consentire al governo statunitense di sperimentare nuovi strumenti per gestire le procedure di assunzione, soprattutto quando si tratta di individuare profili con competenze tecnologiche. Al momento, tuttavia, le informazioni disponibili riguardano una fase di test e non indicano un utilizzo generalizzato dell’intelligenza artificiale per tutte le assunzioni federali.

Leggi anche:

L’intelligenza artificiale sta già cambiando il lavoro del Congresso

La sperimentazione arriva mentre l’impiego dell’AI generativa sta creando nuove sfide anche in altri settori delle istituzioni americane.

Ad agosto era emerso, infatti, che i legali del Congresso degli Stati Uniti stavano affrontando un numero crescente di proposte legislative realizzate con il supporto dell’intelligenza artificiale. Una parte di questi documenti presenterebbe errori e formulazioni di scarsa qualità, aumentando il lavoro necessario per verificarli e correggerli.

La pressione riguarderebbe in particolare l’ufficio del consulente legislativo della Camera dei Rappresentanti, chiamato a gestire una quantità crescente di testi mentre più uffici del Congresso e gruppi esterni ricorrono agli strumenti di AI generativa nella preparazione delle proposte di legge.

Il quadro evidenzia così due aspetti differenti della stessa trasformazione: da una parte l’intelligenza artificiale viene sperimentata come strumento per rendere più tecnologici alcuni processi della pubblica amministrazione, dall’altra il suo utilizzo richiede controlli accurati quando i contenuti prodotti possono avere conseguenze istituzionali rilevanti.

Fonte

Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:

Esprimi il tuo parere!

Che ne pensi di questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.

Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo [email protected].

Condividi l'articolo

Scopri di più da GuruHiTech

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

0 0 voti
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Più recenti
Vecchi Le più votate