Il volante del futuro lo ha creato Peugeot: Hypersquare sembra un videogioco

Peugeot torna a far parlare di sé con una visione che rompe gli schemi e mette in discussione uno degli elementi più iconici dell’auto: il volante. Con il concept Peugeot Polygon, il marchio francese ha deciso di guardare oltre il futuro prossimo, mostrando un’idea di guida che sembra arrivare direttamente dal mondo dei videogiochi.
Dimenticate la classica corona circolare. Hypersquare è un controller di sterzo dalla forma rettangolare, spesso, con fori pensati per le dita. A prima vista ricorda più un gamepad che un volante tradizionale, e non è un caso. Peugeot immagina un’esperienza di guida radicalmente diversa, in cui controllo, interfaccia e sensazioni vengono completamente ripensati.

Il cuore del progetto non è solo estetico. Hypersquare concentra al suo interno la gestione della maggior parte delle funzioni dell’auto e, soprattutto, elimina qualsiasi collegamento meccanico diretto con le ruote. Tutto avviene tramite un sistema steer-by-wire, che apre la porta a una libertà progettuale mai vista prima, ma che allo stesso tempo cambia profondamente il rapporto tra conducente e veicolo.
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Dal punto di vista tecnico, il sistema utilizza due motori elettrici da 12 volt e un rapporto di trasmissione variabile. Tradotto in pratica, significa che il comportamento del volante cambia in base alla velocità. A basse andature, come durante le manovre di parcheggio, bastano movimenti minimi per sterzare con estrema facilità. In autostrada, invece, il controllo diventa più diretto e preciso, riducendo l’ampiezza dei movimenti necessari.

Sulla carta, il risultato è una guida più efficiente e meno affaticante. Nella realtà, però, non mancano le incognite. Le reazioni dell’auto in situazioni dinamiche complesse, come una frenata in curva, possono risultare insolite per chi è abituato a un volante tradizionale. È proprio qui che si gioca la partita più delicata: l’adattamento psicologico del conducente.

Il CEO di Peugeot, Alain Favey, non nasconde l’ambizione del progetto. Secondo lui, soluzioni come Hypersquare rappresentano una possibile direzione per il futuro dell’automobile. Allo stesso tempo, riconosce apertamente i rischi. Se il pubblico non accetterà un cambiamento così drastico, i costi di sviluppo e implementazione potrebbero rendere il progetto insostenibile.
Hypersquare, quindi, non è solo un esercizio di stile. È un test culturale e tecnologico. Peugeot sta chiedendo agli automobilisti una cosa molto semplice e al tempo stesso rivoluzionaria: rinunciare a un secolo di abitudini per abbracciare un nuovo modo di guidare.
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