L’OMS studierà l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa sulla salute mentale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato l’avvio di uno studio per analizzare l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa sulla salute mentale. L’obiettivo è comprendere rischi, benefici e implicazioni psicologiche legate all’utilizzo sempre più diffuso di chatbot e sistemi di IA per il supporto emotivo e psicologico.
Negli ultimi anni, infatti, sempre più persone utilizzano strumenti di intelligenza artificiale per parlare, chiedere consigli o cercare supporto emotivo, soprattutto tra i giovani. Questo fenomeno sta crescendo rapidamente e ha spinto esperti e istituzioni a chiedere regole più chiare e linee guida internazionali.
La richiesta di normative sull’IA nella salute mentale
Durante un vertice internazionale sull’impatto dell’IA tenutosi nel 2026, esperti provenienti da diversi Paesi hanno evidenziato la necessità di sviluppare normative specifiche per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel campo della salute mentale. Il problema principale è che molti sistemi di IA generativa non sono stati progettati originariamente per fornire supporto psicologico, ma vengono comunque utilizzati per questo scopo.
Secondo gli esperti, l’utilizzo di questi strumenti senza linee guida chiare potrebbe comportare rischi legati a dipendenza emotiva, informazioni errate o supporto inadeguato in situazioni delicate.

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Le dichiarazioni dei responsabili OMS
Alain Labrique, dirigente del dipartimento dell’OMS, ha sottolineato l’importanza di garantire sicurezza, responsabilità e trasparenza nello sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale, soprattutto quando queste vengono utilizzate in ambiti sensibili come la salute mentale.
Anche Samir Pujari, responsabile dell’intelligenza artificiale presso l’OMS, ha evidenziato che la diffusione di queste tecnologie sta avvenendo molto più velocemente rispetto agli studi sul loro impatto psicologico. Questo crea una situazione in cui milioni di persone utilizzano strumenti di IA senza conoscere realmente le conseguenze a lungo termine.
L’IA generativa come possibile tema di salute pubblica
Tra le proposte emerse dagli esperti c’è anche quella di considerare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa come una possibile questione di salute mentale pubblica. In particolare, si vuole studiare l’impatto psicologico dell’interazione costante con chatbot e assistenti virtuali.
Gli specialisti hanno inoltre suggerito di inserire indicatori di salute mentale nelle valutazioni d’impatto delle tecnologie di intelligenza artificiale, includendo anche gli effetti a lungo termine come la dipendenza emotiva, l’isolamento sociale o la sostituzione delle relazioni umane con quelle digitali.
L’obiettivo dell’OMS è arrivare a linee guida internazionali per un utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale, in modo da sfruttare i benefici della tecnologia senza mettere a rischio la salute mentale delle persone.
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