News

L’UE accusa Snapchat e siti porno: controlli sull’età insufficienti per proteggere i minori

L’Unione Europea ha accusato diverse piattaforme online, tra cui Snapchat e alcuni grandi siti pornografici, di non aver applicato procedure sufficientemente rigorose per la verifica dell’età degli utenti, violando le norme previste dal Digital Services Act.

Dopo un’indagine durata circa dieci mesi, la Commissione Europea ha concluso che alcune piattaforme non hanno protetto adeguatamente i minori dall’accesso a contenuti per adulti, consentendo di fatto l’accesso tramite semplici verifiche dell’età basate su un clic.

I siti accusati dall’Unione Europea

Secondo i risultati preliminari dell’indagine, i siti Pornhub, XNXX, XVideos e Stripchat non avrebbero adottato misure efficaci per impedire ai minori di accedere a contenuti pornografici. Le piattaforme, secondo l’autorità europea, si sarebbero limitate a sistemi di verifica molto superficiali, facilmente aggirabili.

Le autorità hanno sottolineato che le piattaforme online devono valutare i rischi per i minori e implementare sistemi di verifica dell’età più affidabili e rispettosi della privacy, in linea con le normative europee sui servizi digitali.

Leggi anche:

Indagine separata su Snapchat

Oltre ai siti per adulti, l’Unione Europea ha avviato un’indagine separata nei confronti di Snap Inc., società proprietaria di Snapchat. L’indagine riguarda la tutela dei minori sulla piattaforma, inclusi i possibili rischi legati a contenuti illegali, contatti pericolosi e distribuzione di materiali proibiti.

Le autorità europee vogliono verificare se la piattaforma abbia adottato misure sufficienti per proteggere gli utenti minorenni e prevenire attività illegali all’interno dell’app.

Possibili sanzioni per le piattaforme

Le aziende coinvolte hanno ora la possibilità di rispondere ai risultati preliminari dell’indagine. Tuttavia, se le violazioni venissero confermate, le piattaforme rischiano sanzioni molto pesanti, che potrebbero arrivare fino al 6% del fatturato globale annuo.

Questo caso rappresenta uno dei primi grandi interventi dell’Unione Europea per far rispettare le nuove regole del Digital Services Act, con l’obiettivo di proteggere i minori e rendere le piattaforme online più responsabili.

Fonte

Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:

Esprimi il tuo parere!

Che ne pensi di questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.

Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo [email protected].

Condividi l'articolo

Scopri di più da GuruHiTech

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

0 0 voti
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Più recenti
Vecchi Le più votate