Pando è la tastiera split modulare che puoi personalizzare fin nei minimi dettagli

Una tastiera pensata per chi non vuole adattarsi a un layout prestabilito, ma preferisce costruire la propria esperienza di scrittura. Lo sviluppatore Julian Yap ha presentato Pando, una compatta tastiera split che combina design ergonomico, componenti personalizzabili e un progetto hardware e firmware aperto.
L’idea alla base di Pando è renderla interessante sia per gli appassionati del fai-da-te sia per chi desidera una tastiera già assemblata. È quindi possibile partire dalla documentazione e dai file del progetto per costruirla autonomamente oppure acquistare una configurazione pronta all’uso, evitando operazioni più complesse come la saldatura dei controller.

Pando ha 58 tasti e switch sostituibili senza saldatura
La tastiera adotta un particolare layout da 58 tasti, distribuiti sulle due metà. Nonostante le dimensioni contenute, Pando conserva una fila numerica, aggiunge diversi pulsanti raggiungibili con i pollici e mantiene parzialmente la fila inferiore.
Un aspetto importante riguarda la compatibilità con i keycap. Le diverse posizioni utilizzano dimensioni standard, permettendo di scegliere tra numerosi set disponibili per personalizzare ulteriormente l’aspetto della tastiera.
Anche gli switch possono essere cambiati facilmente. Pando dispone infatti di socket hot-swap compatibili con switch MX, quindi per sostituire gli interruttori non è necessario utilizzare un saldatore. Una caratteristica particolarmente utile per chi ama sperimentare switch differenti o vuole modificare nel tempo il comportamento della propria tastiera.
Il cuore elettronico è rappresentato da un microcontrollore STM32. Un’altra scelta interessante riguarda il collegamento tra le due sezioni: anziché affidarsi al connettore TRRS frequentemente utilizzato sulle tastiere split, Pando collega le due metà attraverso un normale cavo USB Type-C.
Anche il collegamento USB Type-C principale è stato progettato con una protezione contro le scariche elettrostatiche (ESD).

Leggi anche:
QMK e Vial permettono di modificare completamente i comandi
La personalizzazione non riguarda soltanto componenti e materiali. Pando supporta QMK e Vial, due soluzioni molto conosciute nel mondo delle tastiere meccaniche personalizzabili.
Attraverso Vial è possibile intervenire sulla configurazione utilizzando un’interfaccia grafica, modificando l’assegnazione dei singoli tasti e organizzando il funzionamento della tastiera in base alle proprie necessità. È possibile configurare layer e macro, trasformando un layout relativamente compatto in uno strumento adatto a differenti flussi di lavoro.
La natura aperta del progetto offre inoltre maggiore libertà agli utenti più esperti, che possono intervenire direttamente sulla configurazione e realizzare una versione personalizzata partendo dalla documentazione disponibile.
Per il telaio vengono proposte differenti soluzioni. La configurazione standard utilizza una scocca in plastica ASA stampata in 3D insieme a piastre realizzate in FR4, materiale comunemente impiegato per i circuiti stampati.
La variante più costosa punta invece su materiali più robusti e pesanti, introducendo componenti e pesi in acciaio inossidabile per ottenere una costruzione più ricercata.
Da 109 dollari, oppure si può costruire partendo dai file del progetto
Per chi preferisce evitare l’assemblaggio completo, Pando parte da 109 dollari per un kit già preparato ma fornito senza switch e keycap. La configurazione superiore, caratterizzata da una struttura migliorata e da una piastra inferiore in acciaio, raggiunge invece i 179 dollari.
Rimane però possibile seguire una strada completamente diversa. La natura open source di Pando consente agli appassionati di utilizzare la documentazione e i file sorgente pubblicati su GitHub come punto di partenza per assemblare autonomamente la tastiera.
È proprio questa combinazione a rendere Pando particolare: un dispositivo compatto e utilizzabile come prodotto già pronto, ma contemporaneamente una piattaforma sulla quale intervenire. Switch, keycap, layout dei comandi, macro, layer e componenti della struttura possono essere adattati alle preferenze dell’utente, mantenendo quella filosofia di personalizzazione che caratterizza il mondo delle tastiere meccaniche custom.
Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:
- Google News: bit.ly/gurugooglenews
- Telegram: t.me/guruhitech
- Facebook: facebook.com/guruhitechfb
- Instagram: instagram.com/guruhitech_official/
- X (Twitter): x.com/guruhitech1
- Bluesky: bsky.app/profile/guruhitech.bsky.social
- Rumble: rumble.com/user/guruhitech
- VKontakte: vk.com/guruhitech
- MeWe: mewe.com/i/guruhitech
- Skype: live:.cid.d4cf3836b772da8a
- WhatsApp: bit.ly/whatsappguruhitech
Esprimi il tuo parere!
Ti è piaciuta questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.
Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo [email protected].
Scopri di più da GuruHiTech
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
