ChatGPT cambia la pubblicità: nuovi annunci visivi durante la creazione di immagini

OpenAI introduce un nuovo formato pubblicitario più visuale in ChatGPT: i primi test partiranno negli Stati Uniti durante la generazione delle immagini.
La pubblicità all’interno di ChatGPT sta per diventare più evidente e soprattutto più visuale. OpenAI ha annunciato un nuovo formato di annunci che verrà sperimentato inizialmente durante la generazione delle immagini, trasformando questo momento di attesa in un nuovo spazio a disposizione degli inserzionisti.
L’obiettivo dichiarato è mostrare prodotti e servizi attraverso immagini capaci di suggerirne possibili utilizzi, fornire ispirazione oppure rappresentare le esperienze associate a un determinato servizio. OpenAI precisa però che gli annunci saranno chiaramente identificati come pubblicità e rimarranno separati dall’immagine generata dall’intelligenza artificiale.
Il nuovo formato rappresenta un’ulteriore evoluzione di ChatGPT Ads, la piattaforma pubblicitaria che OpenAI sta progressivamente ampliando dopo l’avvio dei primi test negli Stati Uniti nel febbraio 2026.
Come funzioneranno i nuovi annunci durante la generazione delle immagini
Il primo esperimento sarà legato proprio alla creazione di immagini con ChatGPT. Durante l’elaborazione potranno comparire annunci visivi sponsorizzati relativi a prodotti o servizi potenzialmente pertinenti al contesto.
OpenAI spiega che le immagini pubblicitarie potranno mostrare, per esempio, l’ispirazione offerta da un prodotto, il modo in cui questo viene utilizzato oppure l’esperienza resa possibile da un determinato servizio. Per le aziende si tratta quindi di uno strumento pensato per raccontare un’offerta in maniera più immediata rispetto a un semplice messaggio testuale.
Un principio importante rimane invariato: la pubblicità non influenza le risposte fornite da ChatGPT. I sistemi pubblicitari sono separati dal modello che produce le risposte e gli inserzionisti non possono pagare per modificare, condizionare o migliorare la posizione dei propri prodotti nelle risposte dell’assistente.
La presenza di un annuncio, inoltre, non equivale a una raccomandazione o a un’approvazione del prodotto da parte di OpenAI.

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I test partiranno negli Stati Uniti a ottobre
OpenAI ha confermato che la sperimentazione del nuovo formato inizierà negli Stati Uniti entro la fine di ottobre 2026, inizialmente con un gruppo selezionato di inserzionisti.
La pubblicità in ChatGPT, tuttavia, non è più limitata al mercato statunitense. Nel corso del 2026 la società ha progressivamente esteso ChatGPT Ads in numerosi mercati internazionali, compresa l’Europa.
Gli annunci possono essere mostrati agli utenti dei piani Free e Go. Secondo la documentazione ufficiale di OpenAI, invece, gli account Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu non visualizzano pubblicità. Sono esclusi dagli annunci anche gli account identificati come appartenenti a utenti con meno di 18 anni.
OpenAI mantiene inoltre limitazioni sulla collocazione degli annunci nelle conversazioni considerate sensibili. La società dichiara di voler evitare la pubblicità nei contesti personali, ad alto rischio o caratterizzati da particolare vulnerabilità emotiva.
OpenAI amplia anche gli strumenti per misurare la pubblicità
Le novità non riguardano soltanto ciò che vedranno gli utenti. OpenAI sta contemporaneamente ampliando gli strumenti disponibili per gli inserzionisti con l’obiettivo di rendere più semplice la misurazione dell’efficacia delle campagne pubblicitarie.
Tra le nuove integrazioni annunciate figurano Hightouch, Tealium e LiveRamp, attraverso cui le aziende possono inviare a ChatGPT Ads i dati relativi alle conversioni provenienti dai sistemi che già utilizzano.
Questo non significa però che gli inserzionisti possano leggere le conversazioni degli utenti. OpenAI afferma che le chat rimangono private rispetto agli inserzionisti e che i dati personali degli utenti non vengono venduti alle aziende pubblicitarie.
La strategia mostra comunque quanto la pubblicità stia assumendo un ruolo crescente nel modello economico di ChatGPT. OpenAI sostiene che gli annunci permettono di finanziare un accesso più ampio ai propri strumenti di intelligenza artificiale, mantenendo contemporaneamente disponibili formule gratuite o a basso costo.
ChatGPT Ads diventa sempre più visuale
Il passaggio agli annunci durante la generazione delle immagini è particolarmente significativo perché porta la pubblicità in uno dei servizi più utilizzati e visivamente riconoscibili di ChatGPT.
OpenAI afferma che ChatGPT raggiunge ormai 1,2 miliardi di persone ogni settimana. Una platea di queste dimensioni rende la piattaforma particolarmente interessante per gli inserzionisti e spiega l’espansione degli strumenti dedicati alle campagne.
Il nuovo formato visuale rappresenta quindi soltanto una delle evoluzioni previste per ChatGPT Ads. La sfida per OpenAI sarà ampliare questa parte del business senza compromettere la distinzione tra contenuto generato dall’intelligenza artificiale e contenuto sponsorizzato, mantenendo gli annunci chiaramente riconoscibili e separati dalle risposte del chatbot.
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