Il robot umanoide di Honor riscrive il record mondiale nella mezza maratona

Un evento senza precedenti ha segnato il mondo della tecnologia e dello sport: a Pechino si è svolta una spettacolare gara di mezza maratona (21 km) interamente dedicata ai robot umanoidi. Tra innovazione e competizione, il team Honor ha dominato la scena conquistando tre premi e stabilendo un risultato che ha fatto discutere a livello globale.
Il protagonista assoluto è stato Lightning, il robot sviluppato da Honor, che nella disciplina autonoma ha chiuso il percorso in 50 minuti e 26 secondi. Un tempo sorprendente che ha superato il precedente record di 57 minuti e 20 secondi, stabilito dall’atleta Jacob Kiplimo nel marzo 2026. Un confronto diretto tra uomo e macchina che segna un punto di svolta nel rapporto tra tecnologia e prestazioni fisiche.
Prestazioni straordinarie anche con controllo remoto
Lightning non si è limitato a brillare nella modalità autonoma. Nella gara con radiocomando, il robot ha ottenuto un risultato ancora più impressionante, fermando il cronometro a 48 minuti e 19 secondi. Questo dimostra non solo l’efficienza del sistema, ma anche la versatilità della piattaforma tecnologica sviluppata da Honor.
Leggi anche:
Dal punto di vista tecnico, il robot presenta caratteristiche avanzate: è alto 1,69 metri e dispone di gambe lunghe fino a 95 centimetri, progettate per ottimizzare la corsa. Un elemento chiave è il sistema di raffreddamento a liquido, fondamentale per mantenere elevate prestazioni durante sforzi prolungati come una mezza maratona.
Una competizione sempre più globale
L’edizione 2026 della Robot World Humanoid Robot Games ha registrato una partecipazione record: 100 team con oltre 300 robot provenienti da 26 brand, tra cui Unitree, Songyan Dynamics, Tiangong e Noetix Robotics. Un salto enorme rispetto alle sole 20 squadre presenti nel 2025, segno di un interesse crescente verso questo tipo di competizioni.
Durante l’evento è emerso anche un dato interessante: i robot sviluppati da Unitree sono in grado di raggiungere velocità fino a 10 metri al secondo su brevi distanze. Un valore sorprendentemente vicino al record umano di Usain Bolt, pari a 10,44 m/s. Questo confronto evidenzia quanto la robotica stia rapidamente colmando il divario con le capacità fisiche umane.
Il successo di Lightning e del team Honor rappresenta un chiaro segnale: il futuro delle competizioni potrebbe includere sempre più sfide tra intelligenza artificiale, robotica avanzata e prestazioni atletiche. Un nuovo scenario in cui tecnologia e sport si fondono, aprendo la strada a possibilità finora impensabili.
Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:
- Google News: bit.ly/gurugooglenews
- Telegram: t.me/guruhitech
- Facebook: facebook.com/guruhitechfb
- Instagram: instagram.com/guruhitech_official/
- X (Twitter): x.com/guruhitech1
- Bluesky: bsky.app/profile/guruhitech.bsky.social
- Rumble: rumble.com/user/guruhitech
- VKontakte: vk.com/guruhitech
- MeWe: mewe.com/i/guruhitech
- Skype: live:.cid.d4cf3836b772da8a
- WhatsApp: bit.ly/whatsappguruhitech
Esprimi il tuo parere!
Che ne pensi di questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.
Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo [email protected].
Scopri di piรน da GuruHiTech
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
