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Telegram per macOS ha un bug che spia gli utenti?

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Il creatore Pavel Durov smentisce la notizia

Alcuni blog russi riportano la notizia che l’engineer di Google, Dan Reva, ha scoperto una grave vulnerabilità nella versione di Telegram per la piattaforma macOS. Sfruttando questa vulnerabilità, gli hacker potrebbero accedere alla telecamera e al microfono del computer portatile. I sviluppatori di Telegram hanno già commentato la sua dichiarazione e hanno spiegato come proteggersi da questa minaccia di sorveglianza.

Secondo la fonte, la vulnerabilità consente di incorporare una libreria dinamica di terze parti nella versione desktop di Telegram per macOS. Con l’aiuto di questa libreria, un hacker potrebbe aumentare i privilegi dell’applicazione per accedere alla telecamera e al microfono, anche aggirando le autorizzazioni precedentemente impostate dall’utente. L’esperto ha affermato di aver segnalato la scoperta alla squadra di sviluppo di Telegram nel 2022, ma non hanno reagito.

Poco dopo la pubblicazione dei dati sulla vulnerabilità, i rappresentanti di Telegram hanno rilasciato un commento ufficiale in merito. Hanno notato che il problema non risiede nell’applicazione stessa, ma nelle caratteristiche del funzionamento di macOS. In altre parole, per sorvegliare l’utente, il computer Mac deve prima essere infettato da un malware con accesso root.

Inoltre, il problema è rilevante solo per la versione del cliente scaricata dall’App Store (per la quale è già disponibile una patch in moderazione). Gli utenti che installano una nuova versione dal sito dei produttori di Telegram non dovrebbero preoccuparsi di simili attacchi da parte degli hacker.

È tutto vero? Pavel Durov dice di no!

Il capo di Telegram ha condiviso un post sul suo canale Telegram ufficiale, in cui smentisce questa notizia:

I giornali russi scrivono che Telegram avrebbe “confermato la vulnerabilità” nell’applicazione per computer della Apple. Ma non è così.
Al contrario, nel nostro comunicato abbiamo spiegato che non c’è alcuna vulnerabilità. La presunta “vulnerabilità” consisteva nel fatto che “se un malintenzionato ha già accesso al tuo computer, potrebbe controllare la tua telecamera e il tuo microfono tramite Telegram“. Ma se il computer è già compromesso, l’accesso al microfono tramite Telegram è il minore dei problemi di cui preoccuparsi.
Come ho già notato in precedenza, i media spesso si concentrano su titoli sensazionalistici a discapito della precisione tecnica, inducendo gli utenti in errore.
È triste che le persone possano non prestare attenzione a vere minacce a causa di titoli sensazionalistici. Ad esempio, in WhatsApp era sufficiente rispondere a una chiamata o guardare un video per permettere a un malintenzionato di ottenere pieno accesso al tuo telefono. A causa di questa vulnerabilità, WhatsApp diventava un programma spia che consentiva agli hacker di hackerare qualsiasi smartphone con WhatsApp.
Se i titoli dei media su minacce reali o immaginarie saranno uguali, la gente smetterà di prenderli sul serio, come nella favola del ragazzo che gridava al lupo senza motivo.

Fonte

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