Windows 11 26H2 ha ridotto notevolmente il consumo di RAM

Alcuni utenti segnalano un consumo di memoria più basso dopo l’aggiornamento a Windows 11 26H2. I numeri condivisi online sono interessanti, ma Microsoft non ha confermato che la nuova versione sia la causa diretta del calo.
Segnalazioni di un avvio meno pesante
Dopo aver installato Windows 11 26H2, alcuni utenti hanno confrontato la memoria occupata subito dopo il riavvio con quella rilevata in precedenza. In un caso pubblicato online, un PC con 32 GB di RAM è passato da circa 9,1 GB utilizzati a 7,5 GB: una differenza di circa 1,6 GB.
Altre testimonianze indicano valori inferiori anche su portatili con 16 GB di memoria. Si tratta però di misurazioni individuali, che possono cambiare in base a programmi in avvio automatico, servizi attivi, driver e condizioni del sistema. Non equivalgono a un test controllato e non permettono di prevedere lo stesso risultato su ogni PC.

Il profilo a bassa latenza rende più rapide alcune azioni
Tra gli interventi di Microsoft sulle prestazioni di Windows c’è anche il Low Latency Profile, pensato per rendere più reattive alcune operazioni quotidiane. Quando si apre, per esempio, Start o la ricerca, il processore può aumentare per breve tempo la propria frequenza e poi tornare al normale stato di inattività.
Questa funzione riguarda la rapidità di risposta: da sola non dimostra perché alcuni utenti vedano meno RAM occupata. Microsoft ha dichiarato di voler migliorare l’efficienza della memoria e ridurre la latenza delle interfacce di Windows, ma le segnalazioni legate a 26H2 non isolano quale cambiamento, se presente, abbia prodotto la differenza.

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I test con le app aperte mostrano un quadro diverso
Il consumo cresce quando si usano più applicazioni insieme. In una prova riportata dagli utenti su un PC con 16 GB di RAM, l’avvio contemporaneo di Edge, Teams, WhatsApp e Outlook, insieme alla riproduzione di un video 4K, ha portato l’occupazione all’87-89% circa.
Il dato descrive quella specifica configurazione e non costituisce un benchmark indipendente. Inoltre, la memoria mostrata come utilizzata da Windows include cache e processi di sistema: per valutare l’esperienza contano anche la reattività e la disponibilità di memoria per le applicazioni.

Microsoft non attribuisce ufficialmente il calo a 26H2
Nelle note ufficiali di Windows 11 26H2 non viene indicata una riduzione quantificata del consumo di RAM. L’azienda ha comunque inserito l’efficienza della memoria e la reattività tra gli obiettivi di miglioramento di Windows 11. Per ora, quindi, i valori più bassi dopo l’aggiornamento restano segnalazioni degli utenti, non una garanzia né un risultato verificato per tutti i dispositivi.

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