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YouTube inizia a rimuovere i canali pieni di contenuti AI di bassa qualità

YouTube ha avviato una vera e propria epurazione dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale considerati di bassa qualità. La piattaforma video ha iniziato a rimuovere non solo singoli filmati, ma anche canali di grandi dimensioni costruiti interamente su video prodotti in modo automatico e seriale.

Tra i primi colpiti figurano i canali CuentosFacianantes e Imperio de Jesus, che insieme contavano quasi 12 milioni di iscritti. Entrambi sono già scomparsi dalla piattaforma, segnando un cambio di passo netto nella politica di moderazione di YouTube.

La linea dura annunciata dal CEO di YouTube

L’ondata di rimozioni è iniziata poco dopo un intervento pubblico del CEO Neil Mohan, che si è rivolto direttamente ai creator chiarendo gli obiettivi della piattaforma. YouTube intende limitare la diffusione di contenuti AI rafforzando gli strumenti già esistenti contro spam e clickbait.

Secondo le informazioni disponibili, le nuove misure potrebbero colpire almeno altri 16 canali basati sull’intelligenza artificiale. Alcuni sono già stati eliminati completamente, mentre altri hanno perso la quasi totalità dei video pubblicati.

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I numeri dei contenuti AI su YouTube

Un recente studio dell’editor video online Kapwing mostra l’entità del fenomeno. Oltre il 20% dei video consigliati ai nuovi utenti di YouTube sarebbe composto da contenuti basati sull’intelligenza artificiale.

L’analisi ha individuato 278 canali realizzati esclusivamente con video AI. Nel complesso, questi canali hanno accumulato più di 63 miliardi di visualizzazioni e oltre 221 milioni di iscritti. Video spesso privi di contesto, ripetitivi e progettati per massimizzare il tempo di visualizzazione piuttosto che offrire valore reale allo spettatore.

Il ruolo del programma di affiliazione

La situazione è stata ulteriormente aggravata dall’aggiornamento del programma di affiliazione di YouTube, entrato in vigore a luglio dello scorso anno. In quell’occasione, la piattaforma ha introdotto una definizione più chiara dei cosiddetti «contenuti non autentici».

Rientrano in questa categoria i video AI prodotti in serie, i cloni e le compilation prive di significato. La nuova stretta dimostra che YouTube non intende più tollerare questo tipo di materiale, anche quando genera numeri elevati.

Il messaggio è chiaro: l’era della crescita facile tramite contenuti artificiali e automatizzati potrebbe essere giunta al termine. Per i creator, il futuro passa sempre più da originalità, contesto e valore reale per il pubblico.

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