Astra mette sotto pressione OpenAI: sospesi i nuovi abbonamenti ChatGPT Pro da 200 dollari

La domanda per GPT-6 Astra sta raggiungendo livelli tali da costringere OpenAI a intervenire sull’accesso al suo piano più costoso. La società ha deciso di sospendere temporaneamente le nuove iscrizioni e gli upgrade al piano ChatGPT Pro da 200 dollari al mese, con l’obiettivo di alleggerire il carico sull’infrastruttura e preservare la qualità del servizio per gli utenti già abbonati.
La decisione arriva pochi giorni dopo il lancio di GPT-6 Astra, il nuovo modello di punta presentato il 3 settembre 2026. OpenAI lo descrive come il proprio sistema più avanzato per attività complesse, con capacità migliorate nell’uso del computer, nella programmazione, nella navigazione web, nella ricerca scientifica e nelle attività professionali.
OpenAI ferma temporaneamente il piano Pro da 200 dollari
Ad annunciare la misura è stato Thibault “Tibo” Sottiaux, responsabile di prodotti come Codex e ChatGPT in OpenAI. Secondo Sottiaux, la domanda generata da Astra è stata senza precedenti, nonostante l’azienda abbia già affrontato in passato periodi caratterizzati da una crescita particolarmente rapida.
Il problema riguarda soprattutto il livello di utilizzo consentito dal piano Pro più costoso. La documentazione ufficiale di OpenAI conferma che, dal 10 settembre 2026, sono temporaneamente sospese le nuove sottoscrizioni e gli upgrade verso ChatGPT Pro da 200 dollari, denominato anche Pro 20X. Gli abbonamenti già attivi continuano invece a funzionare e a rinnovarsi normalmente.
Non si tratta quindi della sospensione completa di ChatGPT Pro. Il piano Pro da 100 dollari, che offre limiti di utilizzo inferiori, rimane disponibile insieme a Go, Plus e alle altre formule previste dall’azienda. Anche l’accesso attraverso le API OpenAI continua a essere disponibile.
La scelta, secondo Sottiaux, rappresenta l’intervento meno invasivo possibile per continuare a offrire Astra al maggior numero di persone senza compromettere l’esperienza degli utenti esistenti. OpenAI sta parallelamente lavorando per aumentare la propria capacità infrastrutturale.

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GPT-6 Astra sta richiedendo enormi risorse di calcolo
Il successo di Astra mette in evidenza uno dei problemi più importanti dell’attuale corsa all’intelligenza artificiale: la disponibilità di capacità computazionale sufficiente per servire contemporaneamente milioni di richieste a modelli sempre più sofisticati.
Astra viene distribuito agli utenti ChatGPT Plus, Pro, Business ed Enterprise, mentre gli sviluppatori possono utilizzarlo tramite API. Il modello dispone inoltre di configurazioni di ragionamento particolarmente intensive, fino al livello max, e supporta una finestra di contesto da 1,05 milioni di token.
Per OpenAI, la priorità dichiarata è mantenere un servizio affidabile per chi dispone già dell’accesso. Non è stato comunicato, al momento, quando torneranno disponibili le nuove sottoscrizioni al livello Pro da 200 dollari.
Il lancio di Astra aveva già mostrato alcune difficoltà iniziali. La distribuzione è partita gradualmente e diversi abbonati a pagamento hanno dovuto attendere prima di poter utilizzare il nuovo modello, portando Sam Altman a riconoscere pubblicamente che il rollout era stato problematico.
Astra porta con sé anche nuove questioni sulla sicurezza
La potenza del nuovo modello non sta generando discussioni soltanto sul fronte dell’infrastruttura. Astra ha riacceso anche il dibattito sulla possibilità di monitorare efficacemente il ragionamento dei sistemi di IA più avanzati.
OpenAI ha introdotto per Astra nuovi sistemi di monitoraggio asincrono progettati per individuare possibili comportamenti non allineati e generare avvisi quando necessario. La documentazione tecnica dell’azienda conferma che il misalignment monitoring fa parte delle nuove misure di sicurezza associate al modello.
Parallelamente, il lancio ha alimentato preoccupazioni sulla crescente difficoltà di interpretare il funzionamento interno dei modelli più avanzati. È un problema che va oltre Astra: aumentando capacità e autonomia, diventa sempre più importante sviluppare strumenti in grado di comprendere e controllare ciò che questi sistemi fanno.
Per il momento, però, il problema più immediato per OpenAI è molto più concreto: Astra viene utilizzato abbastanza intensamente da aver spinto l’azienda a chiudere temporaneamente le porte ai nuovi clienti del suo piano da 200 dollari. La riapertura dipenderà dalla capacità della società di aumentare le risorse disponibili senza peggiorare il servizio per gli abbonati attuali.
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