Google testa su Android un sistema per verificare l’età degli utenti senza documenti

Google compie un nuovo passo verso una gestione più sicura dei contenuti sulle applicazioni Android. L’azienda ha avviato i test della nuova Play Age Signals API, una tecnologia progettata per consentire alle app di adattare funzionalità e contenuti in base alla fascia d’età dell’utente, senza richiedere documenti di identità o altri dati personali sensibili.
L’obiettivo è offrire un’esperienza più adatta all’età degli utenti, migliorando al tempo stesso la tutela della privacy. Gli sviluppatori riceveranno infatti soltanto l’indicazione della fascia d’età e l’eventuale consenso all’utilizzo di queste informazioni, senza avere accesso a dati anagrafici dettagliati.
Come funziona la nuova Play Age Signals API
La nuova API è già in fase di sperimentazione in Brasile. Secondo il programma annunciato da Google, il rilascio proseguirà entro la metà di agosto 2026 anche in Australia e Canada, mentre la distribuzione globale dovrebbe essere completata entro la fine dell’anno.
Il sistema suddivide gli utenti in quattro categorie di età:
- 0-12 anni
- 13-15 anni
- 16-17 anni
- 18 anni e oltre
Le applicazioni potranno utilizzare esclusivamente queste informazioni per attivare o limitare determinate funzionalità, proporre contenuti appropriati oppure applicare impostazioni di sicurezza specifiche per ciascuna fascia d’età.

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Controllo affidato agli utenti e alle famiglie
Per gli account dei minori, saranno i genitori a poter indicare la fascia d’età del bambino attraverso Family Link, il servizio di controllo parentale di Google.
Gli utenti adulti, invece, potranno condividere queste informazioni solo quando un’applicazione ne farà richiesta. Nessun dato verrà trasmesso automaticamente: sarà sempre necessario un consenso esplicito da parte dell’utente o del genitore prima che l’app possa accedere alla fascia d’età.
Questo approccio punta a trovare un equilibrio tra la necessità di proteggere i più giovani e quella di preservare la riservatezza delle informazioni personali.
Regole rigorose per gli sviluppatori
Google ha stabilito limitazioni precise sull’utilizzo della Play Age Signals API. Le informazioni ricevute potranno essere impiegate esclusivamente per adattare l’esperienza dell’app in base all’età dell’utente.
Sarà invece vietato utilizzare questi dati per finalità pubblicitarie, di profilazione o di tracciamento, in conformità con le politiche di Google Play. In questo modo, l’azienda intende garantire che la nuova tecnologia venga utilizzata unicamente per migliorare sicurezza, accessibilità e protezione degli utenti, soprattutto dei più giovani.
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