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Honda ridimensiona l’elettrico e cancella tre modelli: il mercato delle EV rallenta davvero?

Negli ultimi anni l’industria automobilistica ha raccontato una storia molto precisa: il futuro sarebbe stato totalmente elettrico. Tuttavia la realtà del mercato sta iniziando a mostrare crepe sempre più evidenti. L’ultima conferma arriva dal Giappone, dove Honda ha deciso di ridimensionare drasticamente i suoi piani legati ai veicoli elettrici, cancellando tre modelli destinati al mercato nordamericano.

Secondo quanto riportato da Reuters, il gruppo giapponese ha avviato una profonda ristrutturazione della divisione EV. La decisione comporterà svalutazioni di asset fino a 2.500 miliardi di yen, pari a circa 15,7 miliardi di dollari. Un impatto finanziario enorme che potrebbe portare Honda a registrare la prima perdita annuale in quasi 70 anni di quotazione in borsa.

Il segnale è chiaro: la corsa globale all’elettrico, alimentata per anni da incentivi e narrazioni ottimistiche, sta incontrando ostacoli molto più concreti del previsto.

Tre modelli cancellati e miliardi già investiti

Tra i progetti cancellati figurano la Honda Saloon, il SUV Honda 0 e l’Acura RSX, modelli appartenenti alla nuova Honda 0 Series presentata con grande enfasi al CES 2024. Il loro lancio in Nord America era previsto proprio nel 2026, ma l’azienda ha deciso di fermare tutto prima della produzione su larga scala.

La decisione è arrivata però in una fase molto avanzata dello sviluppo. Secondo gli analisti, il gruppo aveva già effettuato investimenti significativi nella progettazione e nella filiera produttiva. Questo spiega perché l’azienda prevede un deflusso di cassa fino a 1.700 miliardi di yen, in gran parte legato ai risarcimenti ai fornitori coinvolti nel progetto.

Si tratta quindi di una scelta drastica, che dimostra quanto rapidamente possano cambiare le strategie industriali quando le previsioni di mercato non si concretizzano.

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La domanda reale di auto elettriche resta limitata

Uno dei motivi principali della decisione è il rallentamento della domanda di veicoli elettrici negli Stati Uniti, soprattutto dopo la riduzione o l’eliminazione di diversi sussidi pubblici. Senza incentivi, il prezzo elevato delle EV torna a rappresentare un ostacolo importante per molti consumatori.

I numeri di Honda mostrano bene la situazione: nel 2024 i veicoli completamente elettrici hanno rappresentato appena il 2,5% delle vendite globali dell’azienda, pari a circa 84.000 unità su 3,4 milioni di veicoli. Una quota ancora marginale rispetto alle aspettative che, solo pochi anni fa, parlavano di una transizione rapidissima verso l’elettrico.

Questo scarto tra narrazione industriale e domanda reale del mercato sta spingendo diversi costruttori a rivedere i propri piani, privilegiando soluzioni considerate più sostenibili nel breve periodo.

Il ritorno degli ibridi e le difficoltà nei mercati globali

Di fronte a queste difficoltà, Honda ha deciso di puntare con maggiore decisione sui veicoli ibridi, soprattutto negli Stati Uniti, dove questa tecnologia continua a registrare una domanda stabile. Gli ibridi rappresentano infatti un compromesso più facilmente accettato dal pubblico: consumi ridotti senza le limitazioni legate all’autonomia e alla ricarica delle auto completamente elettriche.

La strategia globale dell’azienda include anche un rafforzamento della presenza in India, uno dei mercati automobilistici in più rapida crescita. In Cina, invece, Honda ha ammesso di essere in ritardo rispetto ai produttori locali, soprattutto sul fronte del software automobilistico e dei sistemi avanzati di assistenza alla guida.

Nel mercato cinese, nel corso dell’ultimo anno, Honda ha venduto circa 17.000 veicoli elettrici, pari a circa il 2,5% delle vendite locali. Numeri che evidenziano quanto sia difficile competere con i marchi nazionali che dominano il segmento delle EV.

Resta infine incerto il futuro della joint venture Sony Honda Mobility, impegnata nello sviluppo della berlina elettrica Afeela. Il progetto non è stato cancellato, ma secondo le informazioni disponibili non sono state ancora prese decisioni definitive sulla sua evoluzione.

Nel complesso, il caso Honda rappresenta un segnale significativo per l’intero settore. Dopo anni di entusiasmo quasi unanime verso la mobilità elettrica, molte aziende stanno scoprendo che la transizione potrebbe essere molto più lenta e complessa di quanto previsto.

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