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Malta regala ChatGPT Plus ai cittadini: IA premium gratis per un anno

Malta punta con decisione sull’intelligenza artificiale e sceglie una strada che nessun altro Paese aveva ancora intrapreso su larga scala. Il governo maltese ha infatti annunciato un’iniziativa destinata a far discutere: offrire gratuitamente un abbonamento premium basato sull’IA a tutti i cittadini che completeranno un breve percorso formativo dedicato all’utilizzo corretto e responsabile di questi strumenti.

Il progetto, chiamato “AI for Everyone”, nasce con l’obiettivo di rendere l’intelligenza artificiale accessibile non solo a professionisti e aziende tecnologiche, ma anche a studenti, lavoratori e famiglie. L’idea alla base del piano è semplice: trasformare l’IA in uno strumento quotidiano utile per studio, produttività e creatività.

Per ottenere il beneficio sarà necessario completare un corso online organizzato dall’Università di Malta. La formazione durerà circa due ore e approfondirà temi legati alla sicurezza digitale, alla privacy e all’utilizzo etico dell’intelligenza artificiale.

ChatGPT Plus gratis per 12 mesi

Il programma permetterà ai cittadini di scegliere tra ChatGPT Plus e Microsoft 365 Personal Copilot, due dei servizi IA più avanzati oggi disponibili per il pubblico.

L’accesso incluso nel piano coprirà funzionalità normalmente disponibili tramite abbonamento a pagamento da circa 20 dollari al mese (pari circa a 18 €). Tra gli strumenti disponibili ci saranno modelli linguistici più evoluti, analisi documentale avanzata, creazione e modifica di immagini e assistenza alla programmazione.

Secondo quanto comunicato dalle autorità maltesi, l’obiettivo è quello di ridurre il divario tecnologico e permettere a una parte sempre più ampia della popolazione di comprendere e utilizzare l’IA in modo pratico e consapevole.

Il corso obbligatorio sull’uso responsabile dell’IA

La partecipazione al corso rappresenta il requisito fondamentale per accedere al programma. Il percorso formativo è stato progettato per spiegare non solo le potenzialità dell’intelligenza artificiale, ma anche i rischi collegati a un utilizzo scorretto.

Durante le lezioni verranno affrontati temi come la disinformazione, la gestione dei dati personali, la dipendenza eccessiva dalle risposte automatiche e i limiti dei modelli IA generativi.

Il governo maltese ritiene infatti che la diffusione di questi strumenti debba procedere insieme a una crescita delle competenze digitali della popolazione. Attualmente circa il 37% dei cittadini non possiede competenze digitali di base, un dato che il Paese vuole ridurre rapidamente.

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Le funzionalità incluse nel piano

Gli utenti che aderiranno all’iniziativa avranno accesso a strumenti normalmente riservati agli abbonamenti premium. Tra le funzioni più interessanti troviamo:

  • modelli IA più avanzati e veloci;
  • creazione e modifica di immagini tramite prompt testuali;
  • analisi approfondita di documenti e file;
  • strumenti di programmazione come Codex;
  • memoria avanzata per conversazioni più personalizzate;
  • ricerca approfondita e gestione di progetti personalizzati.

Particolare attenzione è stata data anche agli strumenti dedicati allo sviluppo software. Soluzioni come Codex permetteranno infatti anche a utenti con poche competenze tecniche di creare automazioni e applicazioni descrivendo semplicemente ciò di cui hanno bisogno.

Malta vuole diventare un modello europeo

Con questa iniziativa Malta si candida a diventare uno dei primi Paesi europei a integrare concretamente l’intelligenza artificiale nella vita quotidiana della popolazione.

Il ministro dell’Economia maltese, Silvio Schembri, ha spiegato che l’obiettivo è trasformare l’IA in uno strumento realmente utile per cittadini e imprese, favorendo al tempo stesso crescita economica e innovazione.

La presenza di infrastrutture tecnologiche avanzate e di una copertura 5G estesa rappresenta già una base importante, ma il governo ritiene che senza competenze diffuse il vantaggio tecnologico rischi di rimanere limitato a pochi.

L’iniziativa potrebbe diventare un modello osservato da molti altri Paesi, soprattutto se il programma riuscirà davvero a migliorare l’alfabetizzazione digitale e ad aumentare l’utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale nella vita di tutti i giorni.

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