Perplexity porta Portable Computer su Windows: l’agente AI ora lavora in locale sui PC con GPU RTX

Perplexity amplia la disponibilità di Portable Computer, il suo agente AI progettato per eseguire attività complesse sfruttando anche l’hardware locale. Dopo il debutto su sistemi basati su Linux e su NVIDIA DGX Spark, la soluzione arriva ora anche sui PC Windows dotati di schede grafiche NVIDIA RTX compatibili.
L’espansione rende la tecnologia accessibile a una platea più ampia, anche se i requisiti hardware rimangono elevati. L’obiettivo è ridurre la dipendenza completa dal cloud, permettendo di elaborare informazioni e svolgere determinate operazioni direttamente sul computer dell’utente.
Come funziona Portable Computer in locale
Portable Computer è pensato soprattutto per attività composte da più passaggi. L’agente può scomporre una richiesta in diverse operazioni, analizzare dati, lavorare con file e automatizzare procedure ripetitive.
Una parte importante dell’elaborazione può avvenire direttamente sul PC. Questo approccio consente di mantenere localmente determinati dati sensibili e, per le attività eseguite sul dispositivo, di evitare il consumo dei crediti associati a Perplexity Computer.
L’elaborazione locale, però, non esclude completamente il cloud. Quando il modello disponibile sul computer non è sufficiente per affrontare analisi o ricerche particolarmente impegnative, Portable Computer può ricorrere a modelli cloud più potenti.
In questi casi è previsto un ulteriore livello di controllo: prima di trasferire informazioni al di fuori del dispositivo, l’agente richiede l’autorizzazione dell’utente.

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Outlook, Gmail, Slack e GitHub tra i servizi supportati
Le possibilità di Portable Computer non si limitano ai documenti memorizzati sul PC. Attraverso i servizi collegati, l’agente può interagire con piattaforme e applicazioni utilizzate quotidianamente in ambito professionale.
Tra le integrazioni disponibili figurano Microsoft Outlook, OneDrive, Word, Google Drive, Gmail, Slack e GitHub. L’agente può quindi combinare informazioni provenienti da documenti differenti, verificare richieste aperte relative a modifiche del codice oppure condividere i risultati di un’analisi direttamente in un canale di lavoro su Slack.
È proprio questa combinazione tra elaborazione locale, automazione e accesso ai servizi esterni a rendere Portable Computer interessante soprattutto per workstation e ambienti professionali, dove privacy dei dati e capacità di automatizzare flussi di lavoro possono avere un peso significativo.
I requisiti hardware su Windows sono molto elevati
L’arrivo su Windows non significa, almeno per il momento, che Portable Computer possa funzionare su qualsiasi PC. Perplexity richiede infatti una GPU NVIDIA GeForce RTX o RTX PRO compatibile con almeno 24 GB di memoria video.
Si tratta di una soglia che esclude numerosi computer consumer e rende la funzione più adatta alle configurazioni di fascia alta e alle workstation professionali. L’esecuzione locale dei modelli AI richiede infatti notevoli risorse, in particolare in termini di VRAM.
Il supporto dovrebbe inoltre estendersi in futuro a NVIDIA DGX Station, ampliando ulteriormente le piattaforme sulle quali sarà possibile utilizzare l’agente.
Con l’arrivo di Portable Computer su Windows, Perplexity compie quindi un altro passo verso un modello ibrido nel quale elaborazione locale e servizi cloud possono convivere. Una soluzione che offre maggiore controllo sui dati, ma che per ora richiede un hardware decisamente potente.
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