WhatsApp testa gli sticker con IA: basta una frase per crearli

Creare uno sticker personalizzato su WhatsApp può richiedere soltanto una breve descrizione. L’app di messaggistica integra infatti una funzione basata sull’intelligenza artificiale di Meta capace di trasformare un’idea scritta dall’utente in immagini pronte da utilizzare nelle conversazioni.
Il sistema può proporre fino a quattro sticker partendo da una descrizione testuale. Una volta ottenuto il risultato desiderato, è possibile inviarlo immediatamente in chat, modificarlo, salvarlo e aggiungerlo ai preferiti per riutilizzarlo successivamente.
Questa nuova funzione, ahimé, non è ancora disponibile in italia.
Come creare uno sticker AI su WhatsApp
La creazione avviene direttamente all’interno di una conversazione, senza dover ricorrere ad applicazioni o programmi esterni. La funzione si trova nell’area di WhatsApp dedicata a emoji, GIF e sticker.
Per creare uno sticker con l’intelligenza artificiale bisogna:
- Aprire WhatsApp sul proprio smartphone Android.
- Entrare nella chat individuale o di gruppo nella quale si vuole utilizzare lo sticker.
- Toccare l’icona delle emoji e aprire la sezione dedicata agli sticker.
- Selezionare “Crea sticker”.
- Toccare “Usa IA”.
- Se viene mostrata una schermata informativa, premere “Continua”.
- Scrivere una descrizione dello sticker che si desidera ottenere.
- Attendere la generazione di un massimo di quattro proposte.
- Toccare lo sticker preferito per inviarlo nella conversazione.
Come anticipato, questa nuova funzione non è disponibile in Italia, quindi non supporta descrizioni in italiano. Secondo le informazioni fornite, le lingue indicate sono spagnolo, inglese, indonesiano e portoghese. Conviene quindi utilizzare una delle lingue supportate per formulare la richiesta.
La descrizione dovrebbe essere sufficientemente precisa. Si potrebbe chiedere, per esempio, un gatto con gli occhiali davanti a un computer, un astronauta con una pianta oppure una fetta di pane tostato con un’espressione sorpresa. Più indicazioni vengono fornite, maggiori sono gli elementi a disposizione dell’AI per interpretare l’idea.
Se le prime immagini non convincono, è possibile cambiare la descrizione e avviare una nuova generazione.
Gli sticker generati possono essere modificati
La funzione non termina con la generazione dell’immagine. WhatsApp permette infatti di intervenire sullo sticker per personalizzarlo ulteriormente prima di utilizzarlo.
Per farlo è sufficiente tenere premuto lo sticker e scegliere “Modifica sticker”. L’editor consente di aggiungere altri sticker o emoji, inserire del testo e utilizzare gli strumenti di disegno.
In questo modo uno stesso contenuto generato dall’intelligenza artificiale può essere adattato alla conversazione. Si può, per esempio, partire dall’immagine realizzata dall’AI e aggiungere successivamente una breve frase o un’emoji prima dell’invio.
Una volta spedito, lo sticker generato viene inoltre salvato automaticamente nella relativa raccolta. Non è quindi necessario inserire nuovamente il prompt ogni volta che si desidera riutilizzarlo.

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Dove trovare gli sticker AI già creati
Le creazioni recenti sono disponibili direttamente nella bacheca degli sticker. Da questa sezione possono essere nuovamente inviate, modificate oppure aggiunte ai preferiti.
Per conservare più facilmente uno sticker utilizzato spesso, è possibile selezionarlo nella conversazione oppure tenerlo premuto dalla raccolta e scegliere “Aggiungi ai preferiti”.
WhatsApp associa inoltre automaticamente agli sticker AI degli emoji collegati alla descrizione utilizzata per generarli. Questa caratteristica contribuisce a rendere i contenuti identificabili anche per chi utilizza tecnologie assistive come i lettori di schermo.
Perché la funzione potrebbe non comparire su WhatsApp
La generazione degli sticker tramite intelligenza artificiale non è necessariamente disponibile per tutti gli utenti. WhatsApp segnala infatti che la funzione è accessibile soltanto in determinati Paesi.
La disponibilità può dipendere anche dalla versione dell’applicazione. Installare l’ultima versione di WhatsApp consente di verificare la presenza delle nuove funzionalità, ma l’aggiornamento non implica necessariamente che l’opzione venga attivata immediatamente sul proprio account.
In alcune aree possono inoltre essere previste regole specifiche per identificare i contenuti prodotti attraverso sistemi di AI generativa. Quando richiesto dalla normativa applicabile, WhatsApp può rilevare ed etichettare automaticamente determinati contenuti generati dall’intelligenza artificiale.
Cosa fare con gli sticker AI inappropriati
Come accade con altri strumenti di intelligenza artificiale generativa, i risultati ottenuti non sono necessariamente sempre precisi o appropriati.
Quando si riceve uno sticker ritenuto offensivo o problematico, WhatsApp mette a disposizione gli strumenti di segnalazione. È possibile tenere premuto il contenuto, selezionare “Segnala” e confermare l’operazione. Se necessario, rimane disponibile anche la possibilità di bloccare il mittente.
È possibile segnalare anche un contenuto generato dal proprio account, utilizzando gli strumenti presenti durante la creazione oppure intervenendo sullo sticker già salvato.
La nuova funzione punta così a trasformare la creazione degli sticker in un processo molto più immediato: basta descrivere ciò che si vuole vedere e lasciare all’intelligenza artificiale di Meta il compito di produrre le alternative, senza uscire da WhatsApp.
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