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PornHub e non solo: l’UE vuole regolamentare i siti per adulti

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Le misure comprendono l’implementazione della verifica dell’età e una moderazione dei contenuti più rigorosa

L’Unione Europea sta prendendo in considerazione una regolamentazione più rigorosa per le piattaforme di contenuti per adulti come Pornhub, Xvideos e Stripchat. Queste piattaforme sono state classificate come “enormi piattaforme online” (VLOPs) e saranno soggette alle rigide regole della Legge sui Servizi Digitali (DSA) dell’Unione Europea.

L’obiettivo principale di queste nuove norme è affrontare i rischi legati alla sicurezza pubblica, ai contenuti illegali e ai diritti fondamentali. Le piattaforme VLOP dovranno adempiere a nuove regole che includono la protezione dei minori e la prevenzione della diffusione di contenuti illegali.

Le misure entreranno in vigore a partire dal 17 febbraio 2024, momento in cui le piattaforme saranno obbligate a implementare misure proattive come la gestione dei rischi, audit indipendenti e la condivisione di dati con le autorità e i ricercatori al fine di conformarsi alle nuove normative sempre più rigorose nell’ambiente digitale.

Il Commissario europeo per il mercato interno, Thierry Breton, ha sottolineato l’importanza di unire gli sforzi per “creare un ambiente online più sicuro per i nostri bambini” come priorità nell’ambito della DSA.

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Le aziende che non rispetteranno le linee guida potrebbero essere soggette a multe fino al 6% del loro fatturato globale. La UE ha incluso anche altre grandi aziende come Facebook, Instagram e Google tra le 19 società soggette a queste normative a causa del loro grande numero di utenti e dell’influenza che esercitano sul mercato digitale.

La designazione di Pornhub, Xvideos e Stripchat come VLOPs è stata contestata da alcune di queste piattaforme, ma la Commissione sostiene di avere “ragionevole certezza” del contrario. Saranno inoltre prese in considerazione preoccupazioni riguardanti materiali di abuso sessuale sui minori, la verifica dell’età e l’accesso di minori a contenuti pornografici illegali.

La vicepresidente della Commissione, Margrethe Vestager, ha accolto con favore questa decisione, prevedendo “un maggiore controllo e responsabilità” sugli algoritmi e i processi di queste piattaforme.

Nonostante le sfide tecniche che potrebbero presentarsi, come la verifica dell’età nel rispetto della privacy, l’Unione Europea ha dichiarato che i dialoghi con queste piattaforme stanno procedendo bene.

Oltre a Pornhub, Xvideos e Stripchat, altri servizi come OnlyFans e Telegram potrebbero essere influenzati da queste normative in futuro.

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