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Starlink sotto pressione in Europa: SpaceX attacca le nuove regole UE sullo spettro satellitare

Si accende il confronto tra SpaceX e l’Unione Europea sul futuro delle comunicazioni satellitari. L’azienda di Elon Musk ha espresso forti riserve nei confronti delle nuove regole proposte da Bruxelles per la distribuzione dello spettro radio destinato ai servizi satellitari, una risorsa considerata fondamentale per l’espansione della rete Starlink.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, SpaceX ritiene che il piano europeo possa limitare in modo significativo lo sviluppo dei servizi satellitari in grado di collegarsi direttamente agli smartphone, riducendo la concorrenza e rallentando l’innovazione nel settore.

Le critiche di SpaceX alle nuove norme europee

Nella propria posizione ufficiale, la società sostiene che la proposta della Commissione Europea rischi di frammentare lo spettro disponibile in porzioni poco utilizzabili dal punto di vista tecnico. Secondo SpaceX, questa impostazione potrebbe compromettere l’efficienza dei futuri servizi satellitari e creare ostacoli per gli operatori internazionali che intendono offrire connettività avanzata sul territorio europeo.

L’azienda afferma inoltre che il progetto sarebbe in contrasto con alcuni principi e impegni internazionali legati alla gestione delle frequenze radio, sottolineando anche le possibili conseguenze economiche di una scelta che favorirebbe principalmente gli operatori europei.

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Uno dei punti più controversi riguarda IRIS2, il grande progetto satellitare sostenuto dall’Unione Europea. SpaceX teme che il modello di assegnazione delle frequenze previsto per questa infrastruttura possa generare interferenze con alcuni servizi Starlink, inclusi quelli utilizzati in Ucraina.

Le modifiche allo spettro in banda 2 GHz prevedrebbero infatti la riserva di circa due terzi delle frequenze disponibili a favore delle aziende europee. Una scelta che, secondo i critici, potrebbe ridurre le opportunità per i gruppi stranieri di partecipare a gare pubbliche e contratti governativi all’interno dell’UE.

Quando arriverà il sistema europeo

Attualmente molte aziende statunitensi operano nel mercato europeo attraverso accordi con operatori di telecomunicazioni locali. Nel frattempo, il progetto IRIS2 viene sviluppato da un consorzio guidato da Eutelsat, SES e Hispasat, ma l’entrata in funzione della rete non è prevista prima del 2029.

A differenza delle soluzioni più avanzate proposte da Starlink, il sistema europeo sarà orientato principalmente ai servizi di banda larga satellitare e non alla connessione diretta tra satelliti e dispositivi mobili.

La disputa evidenzia come la competizione per il controllo delle infrastrutture spaziali e delle frequenze radio sia destinata a diventare uno degli elementi centrali dello sviluppo delle telecomunicazioni nei prossimi anni.

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