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Vietato flexare in Cina: gli influencer non possono ostentare ricchezza

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La rigida censura cinese sui social media ha colpito molti influencer noti per ostentare uno stile di vita sontuoso, dopo l’annuncio di una campagna ufficiale volta a reprimere le manifestazioni di ricchezza eccessiva online.

L’account Douyin (la versione cinese di TikTok) di Wang Hongquan, un creatore di contenuti con oltre quattro milioni di follower che pubblicava video che mostravano abiti firmati, voli in prima classe e la sua collezione di gioielli di giada, non è più accessibile. Un messaggio di errore afferma che il suo account è stato bloccato “per violazione delle linee guida della comunità di Douyin”.

Questo provvedimento arriva in seguito all’avvio, lo scorso aprile, della campagna “Clear and Bright” da parte delle autorità di controllo di Internet cinesi. L’obiettivo è rimuovere contenuti indesiderati dai social media, reprimendo in particolare gli influencer che creano “personaggi ostentati per soddisfare bisogni volgari e mostrano deliberatamente stili di vita stravaganti e ricchi”.

I media di Stato cinesi hanno riferito che i video di Wang sono scomparsi da Douyin, così come gli account di molti altri influencer del lusso.

Il noto influencer cinese Wang Hongquan
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Sembra che anche “Sister Abalone“, una donna che filmava la sua villa lussuosamente arredata e indossava regolarmente collane di diamanti e perle, sia stata presa di mira. I suoi video non sono più visibili sul sito Bilibili, simile a YouTube.

Persino “Young Master Bo“, un influencer che si era filmato mentre provava una Rolls-Royce e faceva shopping per rare borse Hermès Birkin, è stato rimosso da Douyin, con il suo account che mostra un messaggio di errore per “violazione delle leggi e dei regolamenti pertinenti”.

Douyin ha dichiarato che inizierà anche a reprimere i falsi “eventi caldi” – come video di crisi mediche inscenate e controversie domestiche progettate per aumentare le visualizzazioni – affermando di voler “guidare i creatori a registrare vite vere e buone”.

Negli ultimi anni, il governo comunista cinese ha cercato di stringere il controllo sulle celebrità dei social media, spesso criticando il “culto del denaro” e i contenuti “volgari”. L’iniziativa di “prosperità comune” del presidente Xi Jinping per ridurre le disuguaglianze economiche ha anche comportato ingenti multe per gli influencer del live streaming, come la “regina del live streaming” Viya, costretta a pagare una sanzione di 204 milioni di dollari per evasione fiscale nel 2021.

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