Windows 11 verso un nuovo sistema di autorizzazioni stile Android e iOS

Microsoft sta lavorando a una revisione profonda del sistema di autorizzazioni delle applicazioni in Windows 11, con un approccio che richiama da vicino quello già adottato su Android e iOS. L’obiettivo è rafforzare la trasparenza e offrire agli utenti un controllo più diretto sull’accesso ai dati sensibili e all’hardware del dispositivo.
L’iniziativa, denominata “User Consent and Transparency”, rientra in un progetto più ampio legato alla futura Baseline Security Mode, una modalità pensata per elevare il livello di sicurezza del sistema operativo.
Permessi granulari come su smartphone
Secondo quanto spiegato da Logan Iyer, ingegnere della piattaforma Windows, la decisione nasce dall’esigenza di contrastare comportamenti sempre più invasivi da parte di alcune applicazioni. In diversi casi, infatti, i programmi possono ignorare le impostazioni dell’utente, installare componenti indesiderati o modificare elementi chiave del sistema senza un consenso realmente consapevole.

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Con il nuovo modello, Windows 11 mostrerà richieste di autorizzazione separate per l’accesso a file, fotocamera, microfono e altre risorse sensibili, in modo simile a quanto già avviene sui sistemi operativi mobili. Gli utenti potranno verificare in qualsiasi momento quali applicazioni dispongono di determinati permessi e, se necessario, revocarli con pochi clic.
La filosofia è chiara: se un’app sconosciuta o sospetta richiede accesso a dati o dispositivi hardware, l’utente potrà intervenire immediatamente, bloccando l’autorizzazione e riducendo il rischio di abusi.
Baseline Security Mode: solo software verificato
Parallelamente, Microsoft introdurrà la Baseline Security Mode, una modalità che abilita controlli di integrità più rigorosi durante l’esecuzione del sistema. In questo scenario, potranno essere avviati solo applicazioni, servizi e driver correttamente firmati.
Per garantire flessibilità, soprattutto in ambito aziendale, sarà comunque possibile applicare eccezioni a singoli programmi, mantenendo la compatibilità con software specifici o ambienti professionali complessi.
Al momento non sono stati comunicati tempi ufficiali per l’implementazione definitiva di queste novità. Tuttavia, la direzione intrapresa indica una chiara volontà di rendere Windows 11 più simile agli ecosistemi mobili sotto il profilo della sicurezza, puntando su trasparenza, controllo granulare e protezione preventiva.
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