Apple potrebbe lanciare una versione ridotta del nuovo Siri

Apple aveva annunciato un profondo rinnovamento di Siri nel 2024, alimentando grandi aspettative tra utenti e sviluppatori. Tuttavia, quell’aggiornamento non è mai stato presentato ufficialmente. Ora emergono nuove indiscrezioni che suggeriscono ulteriori ritardi anche per la versione prevista nella primavera 2026.
Secondo quanto riportato da Mark Gurman, alcune delle funzionalità chiave del nuovo assistente vocale non sarebbero ancora pronte. I test interni avrebbero evidenziato diversi problemi tecnici, tanto da mettere in discussione il rilascio completo con iOS 26.4.
Un Siri più intelligente, ma ancora instabile
La nuova versione di Siri dovrebbe essere più avanzata grazie a una maggiore integrazione con le reti neurali. Tra le novità più attese c’è la capacità di “osservare” lo schermo dell’iPhone per comprendere meglio il contesto delle richieste, oltre alla possibilità di controllare applicazioni di terze parti esclusivamente tramite comandi vocali.

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Tuttavia, durante la fase di collaudo sarebbero emersi diversi malfunzionamenti. In particolare:
- risposte lente o interpretazioni errate delle richieste vocali;
- un bug che in alcuni casi impedisce di completare la pronuncia di una frase;
- ritardi nel controllo delle app di terze parti tramite voce;
- ricorso occasionale a ChatGPT invece della tecnologia proprietaria Apple.
Questi problemi potrebbero costringere l’azienda a rimandare parte delle funzioni a iOS 26.5, atteso a maggio, oppure addirittura a iOS 27, previsto per settembre.
Funzioni in anteprima e tecnologie sperimentali
Dalle build interne di iOS 26.5 emergerebbe la presenza di un interruttore dedicato all’attivazione di anteprime sperimentali legate ai dati personali. Questo suggerisce che alcune funzionalità potrebbero essere introdotte inizialmente in modalità test, prima di un rilascio pubblico definitivo.
Tra le innovazioni non ancora annunciate ufficialmente si parla anche di ricerca sul web integrata e di strumenti per la generazione di immagini, ampliando così le capacità dell’assistente oltre le semplici risposte vocali.
Secondo Gurman, il nuovo Siri si baserebbe sulla nuova architettura Apple Linwood, sfruttando il modello Apple Foundations e l’integrazione con Google Gemini. Un’evoluzione significativa che, se completata senza compromessi, potrebbe segnare una svolta importante per l’ecosistema Apple. Resta però da capire se l’azienda sceglierà di rilasciare una versione ridotta pur di rispettare le tempistiche o se preferirà attendere per offrire un prodotto pienamente maturo.
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