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Atlas 1.0 misura la concentrazione dal cervello con un dispositivo indossabile all’orecchio

Capire in quali momenti della giornata riusciamo davvero a concentrarci potrebbe non dipendere più soltanto dalle nostre sensazioni. La startup Atlas ha sviluppato Atlas 1.0, un dispositivo indossabile progettato per analizzare diversi segnali fisiologici, comprese le onde cerebrali, e stimare il livello di attenzione dell’utente.

L’obiettivo del progetto non è semplicemente assegnare un punteggio alla concentrazione, ma aiutare le persone a individuare attività, situazioni e condizioni nelle quali riescono a utilizzare meglio le proprie risorse cognitive. I dati raccolti vengono elaborati da un algoritmo e successivamente mostrati attraverso un’applicazione per iOS.

Come funziona Atlas 1.0

A differenza dei tradizionali dispositivi EEG che possono richiedere l’utilizzo di numerosi elettrodi sulla testa, Atlas 1.0 si indossa all’orecchio. Da questa posizione il dispositivo raccoglie differenti categorie di segnali.

Tra questi figurano le onde cerebrali rilevate tramite elettroencefalografia (EEG), l’attività elettrodermica, i movimenti e l’attività vocale. L’algoritmo combina le informazioni per cercare di valutare dove vengono indirizzate l’attenzione e le risorse cognitive dell’utente.

Per quanto riguarda la componente vocale, secondo quanto dichiarato dall’azienda, il dispositivo monitora l’attività associata alla voce senza registrare ciò che viene detto.

Le informazioni raccolte vengono quindi trasformate in dati consultabili nell’app iOS, permettendo all’utente di osservare come cambiano attenzione e concentrazione durante le diverse attività quotidiane.

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Non solo concentrazione: Atlas punta anche su stress e recupero

Il progetto vuole andare oltre la semplice domanda “quanto sono concentrato?”. Atlas 1.0 è pensato anche per aiutare l’utente a comprendere come reagisce quando lavora sotto pressione e come cambiano le sue condizioni durante il recupero dallo stress.

L’aspetto più interessante potrebbe emergere con un utilizzo prolungato. Accumulando informazioni nel tempo, il sistema dovrebbe consentire di riconoscere schemi ricorrenti e individuare quali attività o condizioni coincidono con i periodi di maggiore produttività e concentrazione.

In questo modo il dispositivo si propone come uno strumento di autoanalisi delle prestazioni cognitive, con l’obiettivo di rendere più visibili fenomeni che normalmente vengono valutati in maniera soggettiva.

Naturalmente, trasformare segnali fisiologici complessi in indicatori facilmente interpretabili richiede algoritmi e modelli di analisi: i risultati forniti dal dispositivo vanno quindi considerati nel contesto delle finalità e delle modalità di funzionamento dichiarate dal produttore.

Prezzo di 500 dollari più un abbonamento mensile

Atlas 1.0 è già disponibile per il preordine con un prezzo indicato di 500 dollari. Al costo iniziale si aggiunge un abbonamento da 30 dollari al mese.

L’abbonamento comprende anche materiali di consumo necessari all’utilizzo del dispositivo, tra cui sensori e rivestimenti.

Atlas punta così a portare il monitoraggio EEG fuori dai contesti tradizionali, trasformandolo in un dispositivo indossabile da utilizzare nella quotidianità. Sarà soprattutto l’impiego sul campo a mostrare quanto le informazioni elaborate da Atlas 1.0 possano risultare utili per comprendere e migliorare le proprie abitudini di concentrazione.

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