News

La tecnologia Apple potrebbe portare batterie da 10.000 mAh sugli smartphone Android

La prossima grande evoluzione degli smartphone Android potrebbe arrivare da una tecnologia sviluppata da Apple. Non parliamo di fotocamere, processori o intelligenza artificiale, ma di qualcosa che gli utenti chiedono da anni: una maggiore autonomia senza aumentare eccessivamente dimensioni e spessore dei dispositivi.

Secondo le informazioni diffuse dal noto leaker cinese Digital Chat Station, almeno un importante produttore starebbe studiando l’utilizzo di batterie racchiuse in un involucro metallico rigido, una soluzione sulla quale Apple lavora da diversi anni. Le indiscrezioni circolate nelle ultime ore indicano Xiaomi come possibile azienda interessata, ma questo dettaglio non è stato confermato ufficialmente.

La parte più interessante riguarda ciò che potrebbe accadere combinando questo tipo di struttura con le moderne batterie al silicio–carbonio, già adottate da diversi produttori Android per aumentare la densità energetica. Secondo le indiscrezioni, questa combinazione potrebbe teoricamente consentire di raggiungere e persino superare la soglia dei 10.000 mAh sugli smartphone di fascia alta. Al momento, però, si tratta di test e non di una caratteristica annunciata per un prodotto commerciale.

Come funziona la batteria con involucro metallico sviluppata da Apple

Apple ha depositato nel 2020 una domanda di brevetto relativa a una tecnologia denominata “Metal can battery”, basata sull’utilizzo di un alloggiamento rigido o semirigido attorno agli elementi della batteria. La documentazione descrive una soluzione progettata per ridurre gli spazi necessari tra la batteria e gli altri componenti di un dispositivo elettronico.

Rispetto alle tradizionali celle racchiuse in un involucro flessibile laminato, la struttura rigida può permettere di utilizzare in maniera più efficiente lo spazio disponibile all’interno dello smartphone. Nel brevetto viene inoltre descritta la possibilità di utilizzare l’alloggiamento della batteria come elemento strutturale del dispositivo, consentendo ad altri componenti di essere collocati più vicino alla cella.

Non significa quindi che il metallo aumenti direttamente la quantità di energia immagazzinata. Il vantaggio nasce soprattutto dalla possibilità di ottimizzare il volume interno, un aspetto fondamentale negli smartphone moderni dove ogni millimetro viene conteso tra fotocamere, sistemi di raffreddamento, altoparlanti, scheda madre e batteria.

Soluzioni basate su celle con contenitori metallici sono già state utilizzate da Apple sui propri dispositivi, mentre le indiscrezioni più recenti indicano che produttori Android starebbero valutando un approccio simile.

Leggi anche:

Batterie Android da oltre 10.000 mAh: il silicio-carbonio potrebbe fare la differenza

Il possibile salto di qualità arriverebbe dall’unione tra l’involucro metallico e le celle al silicio-carbonio. Questa tecnologia consente di ottenere una densità energetica superiore rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio con anodi prevalentemente in grafite e ha già permesso ai produttori Android di aumentare notevolmente la capacità senza far crescere nella stessa proporzione le dimensioni dei telefoni.

Secondo quanto riportato sulla base delle indiscrezioni di Digital Chat Station, un produttore cinese starebbe sperimentando proprio questa combinazione con l’obiettivo di realizzare batterie ancora più capienti. Alcune ricostruzioni indicano Xiaomi come possibile protagonista dei test, ma il nome dell’azienda non è stato confermato dal leaker.

La prospettiva di vedere smartphone con batterie da 10.000 mAh o superiori è quindi credibile dal punto di vista dello sviluppo tecnologico, ma va interpretata con prudenza. Non esiste ancora l’annuncio di uno smartphone commerciale con questa specifica tecnologia, né una data ufficiale per il suo debutto.

Se i test dovessero produrre risultati soddisfacenti, il vantaggio per gli utenti sarebbe evidente: telefoni capaci di offrire autonomie molto più lunghe mantenendo dimensioni relativamente simili a quelle degli attuali flagship. Una tecnologia nata nei laboratori Apple potrebbe così diventare uno degli strumenti utilizzati dai produttori Android per affrontare uno dei problemi più longevi del settore mobile: far durare davvero di più lo smartphone lontano dalla presa di corrente.

Fonte

Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:

Esprimi il tuo parere!

Che ne pensi di questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.

Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo [email protected].

Condividi l'articolo

Scopri di più da GuruHiTech

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

0 0 voti
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Più recenti
Vecchi Le più votate