Dyson “reinventa” lo spazzolino elettrico: CameraJet ha persino una fotocamera

Dyson prova ad applicare la propria filosofia tecnologica anche all’igiene orale. Dopo aspirapolvere, dispositivi per la cura dei capelli e altri prodotti domestici, l’azienda ha presentato CameraJet, uno spazzolino elettrico che combina la pulizia tradizionale con una fotocamera integrata e un sistema di irrigazione progettato per intervenire negli spazi tra i denti.
Il risultato è un dispositivo decisamente più complesso di un normale spazzolino elettrico e, con un prezzo dichiarato di 499 dollari, anche molto più costoso. Il vero elemento distintivo è però il sistema che utilizza la fotocamera per individuare gli spazi interdentali e indirizzare automaticamente il getto di liquido.

Una fotocamera individua gli spazi tra i denti
All’interno di Dyson CameraJet trova posto una piccola fotocamera con risoluzione di 0,1 MP, capace di acquisire 28 fotogrammi al secondo. Le immagini vengono analizzate dall’algoritmo denominato Gap Optical Targeting, progettato per rilevare gli spazi tra i denti in meno di 100 millisecondi.
Una volta individuata l’area interessata, il dispositivo dirige automaticamente verso quel punto un getto di risciacquo, aggiungendo così alla normale azione delle setole una funzione simile a quella di un irrigatore orale.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla gestione delle immagini. Secondo le informazioni fornite, l’elaborazione avviene direttamente sul dispositivo: le immagini non vengono archiviate né inviate al cloud.
La fotocamera può comunque essere utilizzata per visualizzare la bocca sullo smartphone. CameraJet è infatti in grado di trasmettere le immagini tramite Wi-Fi a un’applicazione dedicata, permettendo all’utente di osservare più facilmente zone che normalmente sarebbero difficili da controllare.

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Quasi 1.000 oscillazioni al secondo e testine con RFID
Per la normale pulizia dei denti, CameraJet utilizza testine intercambiabili caratterizzate da setole con differenti livelli di rigidità. La parte esterna è più morbida, mentre quella interna utilizza setole più rigide.
Il sistema di pulizia raggiunge quasi 1.000 oscillazioni al secondo, mentre un tag RFID integrato permette allo spazzolino di monitorare per quanto tempo è stata utilizzata la testina.
In questo modo CameraJet può ricordare all’utente quando è arrivato il momento di sostituirla. L’intervallo indicato è di circa tre mesi, anche se l’effettiva usura può naturalmente dipendere dalle modalità e dalla frequenza di utilizzo.
L’integrazione dell’RFID trasforma quindi anche un componente relativamente semplice come la testina in un elemento monitorato elettronicamente, in linea con l’impostazione fortemente tecnologica scelta da Dyson per il prodotto.
Il serbatoio si ricarica sulla docking station in tre secondi
All’interno del corpo dello spazzolino è stato inserito anche un serbatoio da 12,5 ml destinato al liquido utilizzato dal sistema di irrigazione.
Una delle soluzioni più particolari riguarda il riempimento: appoggiando CameraJet sulla sua docking station, il serbatoio viene rifornito automaticamente in appena tre secondi.
Dyson ha inoltre progettato una camera d’aria interna che dovrebbe mantenere costante la pressione del liquido indipendentemente dall’orientamento dello spazzolino. Il sistema può quindi continuare a funzionare anche quando CameraJet viene utilizzato in posizioni insolite, compreso capovolto.
Il dispositivo non obbliga inoltre ad acquistare prodotti specifici dell’azienda. CameraJet può essere utilizzato con normale dentifricio e collutorio, anche se Dyson prevede di proporre proprie formulazioni a bassa produzione di schiuma. L’obiettivo è evitare che una quantità eccessiva di schiuma possa ostacolare la visuale della fotocamera.

CameraJet debutta a 499 dollari
Dyson CameraJet è stato proposto negli Stati Uniti nelle colorazioni blu e rosa con un prezzo di 499 dollari.
Si tratta quindi di un prodotto posizionato nella fascia più alta del mercato, nel quale Dyson punta soprattutto sull’integrazione tra spazzolino elettrico, irrigatore e sistema di visione.
La fotocamera è chiaramente l’elemento che rende CameraJet insolito: invece di limitarsi a monitorare durata e modalità dello spazzolamento, il dispositivo utilizza le immagini per riconoscere fisicamente gli spazi tra i denti e indirizzare il getto dove necessario. Una soluzione tecnologicamente ambiziosa che porta nello spazzolino un livello di automazione decisamente poco comune.
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