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Germania, Polonia e Romania sotto accusa per la pirateria online

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L’Ufficio del Rappresentante Commerciale degli Stati Uniti (USTR) ha pubblicato il suo Rapporto annuale sulle barriere commerciali estere, evidenziando ostacoli significativi per esportazioni, investimenti e commercio.

Focus su proprietà intellettuale e pirateria

Il rapporto si concentra principalmente sulla violazione del copyright e altre questioni di proprietà intellettuale, privacy dei dati e gestione dei segreti commerciali. Similmente al Rapporto Special 301, anche questo documento critica diversi Paesi per la mancata osservanza degli standard statunitensi in materia di proprietà intellettuale.

Critiche all’America Latina e all’Asia

Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia e Costa Rica compaiono in lista per problemi legati a pirateria e copyright. In Asia, la critica è rivolta a Cina e Cambogia, tra gli altri.

Russia e la questione dei diritti di proprietà intellettuale

La relazione sottolinea le tensioni politiche con la Russia, menzionando il “Decreto 322” che limita la capacità dei titolari di diritti stranieri di riscuotere royalty per la maggior parte dei tipi di proprietà intellettuale.

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Il rapporto, sorprendentemente, non menziona i famosi siti pirata vietnamiti che diffondono contenuti statunitensi a un pubblico globale. Tuttavia, il recente incontro tra il vicepremier vietnamita Lê Minh Khái e la rappresentante commerciale degli Stati Uniti Katherine Tai potrebbe spiegare questa omissione.

Unione Europea: Germania e i filtri di upload

La Germania viene criticata per l’implementazione della controversa Direttiva UE sul copyright. Gli Stati Uniti lamentano che la Germania abbia introdotto filtri di upload troppo permissivi, potenzialmente in grado di limitare la libertà di espressione. Inoltre, gli stakeholder statunitensi esprimono preoccupazione per la presunzione eccessiva di violazione del copyright in Germania, che ostacolerebbe i creatori nell’applicazione dei loro diritti su musica e video utilizzati in contenuti brevi sui social media.

Polonia e Romania: problemi noti

La relazione evidenzia la persistenza della pirateria online e l’incoerenza nell’applicazione della legge in Polonia. Anche la facilità di accesso a prodotti contraffatti preoccupa le autorità statunitensi. In Romania, invece, le basse sanzioni per i reati di proprietà intellettuale, unite all’ottima infrastruttura internet, creano un mix pericoloso. Il rapporto denuncia la presenza di “alcuni famosi siti pirata online” in Romania e il ricorso a procedimenti per evasione fiscale per contrastare casi di pirateria di rilievo.

Il rapporto conclude sottolineando la necessità per la Romania, e per tutti i Paesi dell’UE, di rispettare la normativa comunitaria vigente in materia di rimozione di contenuti illeciti dalle piattaforme online.

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