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Google svela come AI Mode sta cambiando il modo di cercare online

Google ha pubblicato nuovi dati che mostrano come AI Mode, alimentato dall’intelligenza artificiale Gemini, stia rivoluzionando il modo in cui gli utenti effettuano ricerche online negli Stati Uniti. L’analisi evidenzia un cambiamento profondo nelle abitudini digitali, con query sempre più lunghe, conversazionali e multimodali.

Secondo il report, AI Mode avrebbe già superato 1 miliardo di utenti attivi mensili a livello globale. Dalla sua introduzione, il numero di ricerche effettuate tramite questa modalità sarebbe raddoppiato trimestre dopo trimestre, confermando una crescita estremamente rapida dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale integrata nel motore di ricerca.

Le ricerche diventano più naturali e conversazionali

Uno degli aspetti più interessanti emersi dal rapporto riguarda la lunghezza delle query. Google spiega che le ricerche effettuate tramite AI Mode risultano mediamente tre volte più lunghe rispetto alle classiche ricerche basate su parole chiave.

Questo cambiamento indica che gli utenti stanno iniziando a dialogare con il motore di ricerca in maniera molto più naturale, formulando domande complete e dettagliate senza preoccuparsi di adattare il linguaggio ai tradizionali schemi SEO.

Google sottolinea inoltre una crescita superiore al 40% mensile delle cosiddette “query concatenate”, ovvero le richieste successive che approfondiscono o chiariscono una conversazione già avviata con il sistema AI.

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Le ricerche diventano sempre più visive

La trasformazione introdotta da AI Mode non riguarda solo il linguaggio utilizzato, ma anche il formato delle ricerche. Oggi più di una ricerca su sei viene effettuata utilizzando immagini o altri contenuti multimediali invece del semplice testo.

Le query basate su immagini avrebbero registrato una crescita superiore al 40% al mese dall’integrazione di Gemini nella ricerca Google. Questo dimostra come gli utenti considerino ormai naturale caricare fotografie, screenshot o elementi visivi per ottenere risposte più precise e contestualizzate.

Il motore di ricerca si sta trasformando da semplice strumento basato su comandi testuali a un vero assistente intelligente capace di comprendere immagini, contesto e linguaggio naturale.

Le nuove categorie di utilizzo di AI Mode

Google divide l’utilizzo di AI Mode in cinque grandi aree principali:

  • Explore: brainstorming e generazione di idee.
  • Decide: confronto di prodotti e supporto alle decisioni.
  • Learn: apprendimento e approfondimento.
  • Do: esecuzione pratica di attività.
  • Create: produzione di contenuti creativi.

Nella categoria “Explore”, le ricerche legate alla generazione di idee starebbero crescendo a un ritmo superiore del 30% rispetto alla media di AI Mode, segno che il motore di ricerca viene utilizzato sempre più come strumento creativo.

Nel segmento “Decide”, invece, le query che iniziano con la parola “which” avrebbero registrato una crescita del 40% superiore alla media negli ultimi sei mesi. Gli utenti sfruttano quindi l’intelligenza artificiale per confrontare prodotti, servizi e opzioni prima di effettuare acquisti o prendere decisioni importanti.

Tra gli argomenti più richiesti emergono creatività, intrattenimento, tecnologia, salute, moda, viaggi, produttività personale ed educazione, confermando come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo progressivamente il concetto stesso di ricerca online.

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