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GPT‑5.4 Thinking: il nuovo modello OpenAI pensato per il lavoro professionale

OpenAI ha annunciato GPT‑5.4 Thinking, una nuova rete neurale progettata specificamente per attività lavorative avanzate. Secondo gli sviluppatori, questo modello rappresenta uno dei passi più importanti nella serie aziendale dedicata all’uso professionale dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è chiaro: offrire uno strumento capace di ragionare in modo più strutturato, programmare con maggiore precisione e supportare decisioni complesse in contesti reali di lavoro.

Il nuovo sistema combina due componenti chiave della generazione precedente. Da una parte integra le capacità di ragionamento avanzato di GPT‑5.2, dall’altra incorpora le funzionalità di programmazione sviluppate con GPT‑5.3 Codex. Il risultato è un modello progettato per affrontare problemi complessi in modo più efficace, soprattutto in ambiti come sviluppo software, analisi dati e gestione di processi digitali.

Prestazioni più vicine alle capacità umane

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda i risultati ottenuti nei benchmark professionali. Nel test GDPval, che valuta competenze relative a 44 diverse professioni, GPT‑5.4 Thinking ha raggiunto prestazioni paragonabili o superiori a quelle degli esseri umani nell’83% dei casi. Il modello precedente, GPT‑5.2, si fermava invece al 70,9%.

I miglioramenti risultano particolarmente evidenti in alcune categorie specifiche. Nei test dedicati all’analisi degli investimenti, il nuovo modello ha ottenuto un punteggio dell’87,3%, superando nettamente il risultato del modello precedente, che si attestava al 68,4%. Anche nella gestione dei computer e dei sistemi operativi il progresso è significativo: 75 punti contro i 47,3 del modello precedente. Per confronto, la media dei risultati umani in questo benchmark è pari al 72,4%.

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Più efficiente nei processi, ma API più costose

Un’altra novità riguarda il modo in cui il modello gestisce gli strumenti interni. Con GPT‑5.2 tutti gli strumenti disponibili venivano caricati immediatamente nel contesto di lavoro. In GPT‑5.4 Thinking, invece, il sistema seleziona dinamicamente solo quelli necessari tramite un meccanismo di ricerca tra strumenti disponibili. Questo approccio consente di utilizzare le risorse in modo più efficiente.

La nuova architettura supporta inoltre una finestra di contesto fino a 1 milione di token, permettendo di gestire documenti molto lunghi, dataset complessi e flussi di lavoro articolati.

Tuttavia, se da un lato l’utilizzo dei token diventa più efficiente, dall’altro il costo di accesso tramite API è aumentato. Il prezzo dei token di input è passato da 1,75 dollari a 2,5 dollari, mentre il costo dei token di output è salito da 14 a 15 dollari. Nonostante questo incremento, l’azienda sostiene che la maggiore efficienza del modello possa compensare i costi per molte applicazioni professionali.

Con GPT‑5.4 Thinking, OpenAI punta quindi a rafforzare la propria posizione nel settore delle soluzioni di intelligenza artificiale per il lavoro, offrendo uno strumento più potente, capace di affrontare compiti complessi e supportare professionisti in numerosi ambiti operativi.

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