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KAIST rivoluziona il raffreddamento dei processori con microcanali integrati nel silicio

Un team di ricercatori del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST) ha presentato una soluzione innovativa destinata a cambiare il modo in cui vengono raffreddati i processori. A differenza dei sistemi tradizionali, che trasferiscono il calore verso dissipatori o circuiti esterni, il nuovo approccio porta il raffreddamento a liquido direttamente all’interno del chip, sfruttando una rete di microcanali realizzati nel silicio.

Nei sistemi attualmente utilizzati, una piastra metallica viene posizionata sopra i componenti più caldi per assorbire l’energia termica e trasferirla verso radiatori o impianti di raffreddamento liquido. Sebbene questa tecnologia sia ormai consolidata, nei grandi data center comporta consumi energetici significativi e costi operativi sempre più elevati.

Microcanali nel silicio per migliorare l’efficienza

Per superare questi limiti, gli ingegneri del KAIST hanno progettato una struttura composta da microcanali integrati direttamente nel corpo del processore. All’interno di questi passaggi scorre il liquido di raffreddamento, consentendo di rimuovere il calore nel punto esatto in cui viene generato.

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Gli studiosi hanno ottimizzato il numero e la disposizione dei canali in funzione della pressione necessaria per il pompaggio dell’acqua. Questa configurazione permette di ridurre la resistenza al flusso e di migliorare l’efficienza complessiva del sistema.

Durante i test di laboratorio, acqua a temperatura ambiente è riuscita a dissipare efficacemente un carico termico pari a 2000 W/cm², mantenendo la temperatura del processore sotto la soglia dei 100 °C. Un risultato particolarmente interessante per applicazioni ad alte prestazioni e infrastrutture di calcolo avanzate.

Produzione compatibile con le tecnologie esistenti

Un altro aspetto rilevante riguarda il processo produttivo. La realizzazione dei microcanali avviene a temperature inferiori a 350 °C, un valore che potrebbe consentire ai produttori di integrare questa fase nelle linee di produzione già esistenti senza investimenti particolarmente onerosi in nuove attrezzature.

Al momento la tecnologia rimane un progetto di ricerca e non sono stati annunciati piani concreti per una produzione su larga scala. Tuttavia, il sistema sviluppato dal KAIST rappresenta una delle soluzioni più promettenti per affrontare le crescenti esigenze di raffreddamento dei processori di nuova generazione.

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