LaLiga vuole mettere NordVPN, ProtonVPN e altre VPN nella lista antipirateria dell’UE

La battaglia contro la pirateria calcistica potrebbe coinvolgere direttamente alcuni dei servizi VPN piรน conosciuti al mondo. LaLiga ha chiesto alla Commissione europea di inserire NordVPN, ProtonVPN, ExpressVPN e Surfshark nella lista di controllo della contraffazione e della pirateria del 2027, accusandoli di trarre vantaggio commerciale dalla promozione di strumenti per aggirare le restrizioni geografiche e i blocchi dei siti illegali.
La richiesta rappresenta un ulteriore ampliamento della strategia antipirateria della lega calcistica spagnola, che questa volta non prende di mira soltanto le piattaforme di streaming illegali, ma anche servizi tecnologici utilizzati quotidianamente da milioni di persone per proteggere la propria privacy.
Perchรฉ LaLiga vuole inserire quattro VPN nella lista antipirateria
La Commissione europea aggiorna periodicamente la propria lista di controllo della contraffazione e della pirateria, raccogliendo le segnalazioni dei titolari dei diritti sui servizi considerati problematici.
Tradizionalmente, queste segnalazioni riguardano siti torrent, piattaforme IPTV illegali e servizi di file hosting. Negli ultimi anni, tuttavia, lโattenzione si รจ estesa anche agli intermediari tecnologici, comprese le societร di hosting e Cloudflare.
Nella sua documentazione di 14 pagine per lโedizione 2027, LaLiga ha deciso di includere anche NordVPN, ProtonVPN, ExpressVPN e Surfshark.
La lega precisa di non considerare illegale la tecnologia VPN in sรฉ. La contestazione riguarda invece le strategie commerciali e i programmi di affiliazione attraverso i quali alcuni siti e influencer pubblicizzano questi servizi come strumenti per aggirare le restrizioni applicate alle trasmissioni sportive.
Partite gratis dallโestero: il problema delle VPN e del geoblocking
Secondo LaLiga, numerosi siti specializzati e influencer pubblicano guide aggiornate alla stagione calcistica 2026/27 che spiegano come utilizzare una VPN per guardare gratuitamente le partite trasmesse in altri Paesi.
Il meccanismo รจ semplice: collegandosi a un server situato allโestero, lโutente puรฒ ottenere un indirizzo IP di quel Paese e tentare di accedere a trasmissioni normalmente non disponibili nella propria area geografica.
Queste guide contengono spesso link di affiliazione che permettono agli autori di ricevere una commissione quando un lettore sottoscrive un abbonamento VPN.
LaLiga ritiene che questo sistema possa compromettere il valore economico dei propri accordi di trasmissione, basati sulla vendita di diritti esclusivi per singoli territori.
ร importante distinguere questo comportamento dalla pirateria vera e propria. Accedere a una trasmissione gratuita e autorizzata in un altro Paese non equivale automaticamente a guardare un evento attraverso un servizio pirata, anche se lโaggiramento delle restrizioni territoriali puรฒ violare le condizioni contrattuali della piattaforma.
Le accuse sui programmi di affiliazione e sui siti pirata
La contestazione piรน significativa riguarda le guide che, secondo la lega spagnola, pubblicizzano le VPN come strumenti per superare i blocchi giudiziari imposti ai siti di streaming illegali.
LaLiga sostiene che alcuni affiliati consiglino specifici servizi VPN per accedere a piattaforme pirata precedentemente oscurate dalle autoritร .
La documentazione presentata alla Commissione europea, tuttavia, non identifica direttamente le guide o gli influencer responsabili dei comportamenti contestati.
Un altro elemento riguarda lโindipendenza dei siti che pubblicano recensioni e classifiche delle VPN. LaLiga cita il caso di vpnMentor, collegato a Kape Technologies, societร proprietaria anche di diversi servizi VPN.
Secondo la lega, la presenza di rapporti societari tra le pubblicazioni e i prodotti recensiti potrebbe sollevare interrogativi sullโindipendenza delle raccomandazioni commerciali.
La documentazione non specifica perรฒ quali pubblicazioni appartenenti a questi gruppi avrebbero effettivamente promosso lโaccesso a contenuti illegali.
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NordVPN e ProtonVPN giร coinvolte in una controversia giudiziaria
La richiesta di LaLiga arriva dopo una controversia giudiziaria avviata in Spagna. Nel febbraio 2026, un tribunale di Cรณrdoba ha emesso un provvedimento di blocco nei confronti di NordVPN e ProtonVPN, senza ascoltare preventivamente le due societร .
Secondo quanto riportato, il tribunale aveva ritenuto che i servizi promuovessero attivamente la possibilitร di aggirare le restrizioni geografiche, anche attraverso materiale pubblicitario collegato al calendario delle partite.
La vicenda, perรฒ, รจ tuttโaltro che conclusa.
Nel maggio successivo, lo stesso tribunale ha rifiutato di sanzionare NordVPN per il mancato rispetto del provvedimento, riconoscendo che gli indirizzi IP utilizzati dai servizi pirata cambiano frequentemente.
Il procedimento principale risulta ancora aperto e rimane controversa la questione se i fornitori VPN debbano essere obbligati ad applicare direttamente i blocchi giudiziari.
Anche Downloader per Fire TV finisce nel mirino di LaLiga
Le richieste della lega spagnola non si fermano alle VPN. Nella documentazione inviata alla Commissione europea compare anche Downloader di AFTVnews, una popolare applicazione per Amazon Fire TV e Android TV che permette di scaricare file inserendo un indirizzo Internet o un breve codice numerico.
LaLiga sostiene di aver individuato 341 codici, dei quali 262 condurrebbero ad applicazioni pirata. Secondo la lega, questo sistema costituirebbe una sorta di catalogo organizzato che facilita la scoperta e lโinstallazione di software destinato alla distribuzione illegale di contenuti.
La descrizione รจ stata perรฒ contestata da Elias Saba, fondatore di AFTVnews, che ha respinto lโidea che Downloader gestisca un catalogo selezionato di applicazioni.
Secondo Saba, i codici vengono generati automaticamente a partire dagli indirizzi forniti dagli utenti, senza alcuna approvazione editoriale. Il servizio non offre directory, suggerimenti o strumenti per cercare e consultare i codici disponibili.
Il fondatore ha inoltre precisato di non sostenere la violazione del copyright e di disattivare i collegamenti segnalati attraverso richieste valide di rimozione.
Saba ha annunciato lโintenzione di contattare LaLiga per ottenere lโelenco dei collegamenti contestati e presentare una risposta alla Commissione europea.
Cosa potrebbe succedere alle VPN in Europa?
La richiesta di LaLiga non comporta automaticamente lโinserimento dei quattro servizi VPN nella lista europea, nรฉ rappresenta una decisione giudiziaria sulla loro responsabilitร .
La stessa lega specifica che la documentazione presentata non costituisce un accertamento di responsabilitร legale nei confronti delle aziende coinvolte.
Spetterร alla Commissione europea valutare le segnalazioni e decidere quali servizi menzionare nellโedizione 2027 della propria lista di controllo.
Lโedizione precedente, pubblicata nel 2025, non includeva servizi VPN, ma citava diversi fornitori di hosting, IPFS e il servizio di protezione della privacy dei domini Njalla.
Il caso solleva una questione piรน ampia: fino a che punto un servizio tecnologico di uso generale puรฒ essere considerato responsabile degli utilizzi illeciti promossi da soggetti terzi?
Per il momento, lโinclusione di NordVPN, ProtonVPN, ExpressVPN, Surfshark e Downloader nella futura lista antipirateria rimane soltanto una richiesta avanzata da LaLiga.
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