LiveNetTV chiude dopo un raid della polizia: accordo con ACE per l’app IPTV pirata

Dopo circa dieci anni di attività, per LiveNetTV è arrivata la chiusura definitiva. La popolare applicazione IPTV non autorizzata, conosciuta per offrire gratuitamente centinaia di canali televisivi internazionali, avrebbe cessato di funzionare dopo un intervento della polizia in Turchia e il successivo accordo raggiunto dai suoi operatori con l’Alliance for Creativity and Entertainment (ACE).
Il servizio aveva continuato a funzionare anche dopo alcune contromisure adottate da Amazon contro applicazioni di streaming non autorizzate installate sui dispositivi Fire TV. A fine febbraio, però, i flussi di LiveNetTV erano improvvisamente diventati inaccessibili senza che gli sviluppatori fornissero spiegazioni pubbliche. Ora emergono maggiori dettagli su quanto accaduto.
LiveNetTV si è fermata dopo l’intervento della polizia
Secondo le informazioni fornite da ACE a TorrentFreak, dietro LiveNetTV c’erano due operatori localizzati a Istanbul, identificati pubblicamente soltanto con le iniziali A.B. e R.B.
La coalizione antipirateria ha spiegato di essere riuscita a identificarli e rintracciarli, arrivando successivamente a un accordo che ha sancito la fine definitiva del servizio.
L’evento decisivo sarebbe avvenuto a febbraio 2026, quando la polizia locale, insieme a un esperto nominato dal tribunale, avrebbe eseguito un’operazione di perquisizione e sequestro. L’intervento sarebbe scaturito da una denuncia penale presentata alla procura di Istanbul da società appartenenti alla Motion Picture Association (MPA).
Un dettaglio è particolarmente importante: secondo ACE, non sarebbero stati la polizia o la coalizione a spegnere direttamente LiveNetTV. Dopo l’esecuzione della perquisizione e del sequestro, sarebbero stati gli stessi operatori a interrompere il servizio, prima ancora dell’avvio delle discussioni che avrebbero portato all’accordo.
Questo spiegherebbe ciò che gli utenti avevano osservato alla fine di febbraio: l’applicazione continuava ad aprirsi e mostrava ancora le miniature dei contenuti, ma gli streaming non funzionavano più.

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L’accordo con ACE arriva quattro mesi dopo
Le trattative sono proseguite nei mesi successivi e l’accordo sarebbe stato firmato alla fine di giugno 2026, circa quattro mesi dopo l’operazione della polizia.
ACE ha diffuso anche una dichiarazione attribuita ai due operatori, nella quale questi riconoscono di aver inizialmente considerato il progetto come un sistema per guadagnare denaro online, senza valutarne pienamente le conseguenze legali.
Gli operatori hanno inoltre sostenuto che, alla luce di quanto accaduto, i vantaggi economici ottenuti non sarebbero valsi le conseguenze affrontate.
Non è stato invece chiarito se l’accordo abbia previsto anche un risarcimento economico. ACE non ha fornito dettagli su un eventuale pagamento da parte dei responsabili del servizio.
Dieci domini di LiveNetTV passano alla Motion Picture Association
La chiusura dell’applicazione è stata accompagnata dal trasferimento dei suoi domini. In totale, dieci indirizzi associati a LiveNetTV sarebbero passati sotto il controllo della Motion Picture Association, che gestisce la coalizione ACE.
I trasferimenti sono avvenuti progressivamente. I primi domini sono stati aggiornati tra il 29 e il 30 giugno 2026, altri durante agosto, mentre livenettv.xyz risulta aggiornato l’8 settembre 2026.
Tra i domini coinvolti figurano livenettv.net, livenettv.info, livenettv.pro, livenettv.cc, livenettv.co, livenettv.org, livenettv.me, livenettv.us, livenettv.tv e livenettv.xyz.
Gli indirizzi non distribuiscono più il file APK dell’applicazione e indirizzano invece gli utenti verso la pagina di ACE dedicata alle alternative legali per guardare contenuti audiovisivi.

Il traffico web non raccontava tutta la popolarità dell’app
Secondo ACE, nel momento di massima diffusione i domini collegati a LiveNetTV totalizzavano circa 2,4 milioni di visite annuali.
Il dato, tuttavia, riguarda esclusivamente il traffico sui siti web e non rappresenta necessariamente il numero effettivo degli utenti dell’applicazione. Una volta installato l’APK su uno smartphone Android o su un altro dispositivo compatibile, infatti, non era necessario visitare continuamente il sito per utilizzare il servizio.
La diffusione reale di LiveNetTV potrebbe quindi essere stata sensibilmente superiore rispetto a quanto indicato dalle sole statistiche web.
Il caso evidenzia inoltre la crescente pressione sui servizi IPTV e sulle applicazioni che distribuiscono contenuti televisivi senza le necessarie autorizzazioni. LiveNetTV era riuscita a sopravvivere per anni e persino ad adattarsi ad alcune contromisure tecniche, ma l’identificazione dei suoi operatori e l’intervento delle autorità hanno portato a un risultato diverso: la chiusura del servizio e il trasferimento dei suoi domini.
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